Maltempo Reggio Calabria: “solidarietà a tutti i cittadini di Scilla, ma basta con tutto questo degrado e incuria”

Per l’FSI USAE Calabria è tempo di dire basta a tutto il degrado e l’incuria che è causa di devastanti danni come quelli arrecati dal maltempo a Scilla

foto di Alessio Doveri

foto di Alessio Doveri

Sul finire di questa giornata in cui violenti temporali hanno colpito la Calabria e l’area del reggino in particolare – a nome della FSI USAE Calabria e mio personale – esprimo solidarietà ai quanti tra calabresi , connazionali e stranieri in questo fine settimana turisti occasionali e non, ai colleghi, ai lavoratori ed ai cittadini tutti di Scilla devastata da un violento alluvione lampo. Un pensiero di stima ed un sentito augurio di buon lavoro va inoltre a quanti, tra personale della Prociv Calabria, esercito e rocciatori del soccorso alpino e speleologo già dalla prime ora successive all’accaduto, si stanno prodigando senza sosta per prestare soccorso alle popolazioni colpite dal tremendo evento meteo per rimuovere fango e detriti nonché per verificare la stabilità delle rocce e del terreno tutto. Ringraziamo il Cielo se non ci sono state vittime, ma invitiamo le autorità tutte ad un’attenta riflessione Perchè d’accordo che su quell’area si è abbattuto un quantitativo d’acqua assolutamente fuori dal comune. D’accordo, ancora, che detto evento meteo è stata una vera mega bomba d’acqua che ha colpito un territorio reso ancor più fragile del solito dagli incendi dei giorni scorsi che hanno reso più arido il terreno e che uno shock termico ha reso ancora più forti i temporali annunciati, ma ciò non toglie che è giunta l’ora di dire basta a tutta questo degrado e incuria. Dopo quanto è accaduto, mi corre l’obbligo di ribadire con forza e rabbia che si rende indispensabile interviene al più presto con una massiccia attività di tutela del territorio e dell’ambiente in generale, altrimenti, purtroppo, sarà sempre peggio“. Lo scrive in una nota Carmen Bertuccio, segretario regionale Calabria FSI USAE Funzioni Centrali.