Mafia e appalti a Messina, Rifondazione Comunista: “De Cola chiarisca la propria posizione”

messina dall'alto foto“Uno dei filoni di inchiesta della DDA di Messina sugli affari del gruppo criminale-mafioso dei Romeo-Santapaola, relativo alla gara per l’acquisto di alcuni alloggi di edilizia popolare per il risanamento del Fondo Fucile di Messina, chiama in causa l’operato opaco della macchina amministrativa del comune di Messina, fino a riportare intercettazioni che riguarderebbero il ruolo dell’Assessore all’Urbanistica, ing. De Cola, pure senza che questo risulti indagato. La gravità dei comportamenti e le anomalie riportate negli atti dell’inchiesta dovrebbero indurre l’interessato a chiarire la propria posizione. Qualora invece lo stesso ritenga di non doverlo fare e preferisca attendere eventuali ulteriori sviluppi delle indagini, dovrebbe autosospendersi, in mancanza di ciò, dovrebbe essere il Sindaco Accorinti a ritirare all’assessore De Cola questa importantissima delega per motivi etici e politici, e avviare nel contempo un’indagine interna sull’operato delle strutture amministrative interessate. Ribadiamo che non stiamo emettendo alcuna “sentenza” nei confronti dell’assessore De Cola al quale auguriamo di poter presto archiviare questo passaggio difficile, ma onestà politica ed intellettuale, trasparenza, legalità, sono principi e valori da rispettare e consolidare con comportamenti coerenti e concreti, sempre, anche quando difficili, senza limitarsi al piano delle dichiarazioni di principio o delle manifestazioni- scrive in una nota Rifondazione comunista Federazione di Messina.