Lavori abusivi all’interno del Parco d’Aspromonte: un deferimento

apposizione sigilliOperazione portata a termine dal personale della Stazione Carabinieri Forestali di Gambarie d’Aspromonte (RC) all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Una persona deferita all’Autorità Giudiziaria. I militari della Stazione Carabinieri “Parco” di Gambarie d’Aspromonte, coordinati dal Reparto P.N. “Aspromonte” di Reggio Calabria, a seguito di accertamenti avviati nei giorni precedenti e sotto la supervisione del Reparto suddetto, in data 18/07/2017 hanno posto sotto sequestro preventivo un’area di terreno di circa 15.000 metri quadrati, corrispondenti ad ettari 1,50, sulla quale insisteva un bosco di pino nero, facente parte di un più ampio contesto boschivo, che è stato soppresso per far posto a colture agrarie di ortaggi e legumi, oltre che alla piantumazione di altre essenze arboree da frutto. Sulla stessa area sono state realizzate due baracche in legno, da adibire a ricovero per attrezzi o animali, anche queste poste sotto sequestro. L’evento in argomento si è perpetrato in località “Petronà”, in agro del Comune di Sinopoli (RC), in area di proprietà privata, che ricade all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Aspromonte ed è sottoposta, oltre che allo speciale vincolo imposto dalla legge 394/1991 sulle aree protette, anche ai vincoli paesaggistico-ambientale ed idrogeologico-forestale in quanto boscata. Le indagini eseguite hanno permesso di individuare in una persona del posto, diversa dal proprietario del terreno che a questa ha concesso lo stesso in comodato d’uso gratuito, l’esecutore materiale dei lavori che sono risultati abusivi perché realizzati in assenza di qualsivoglia autorizzazione. Pertanto si è proceduto al deferimento all’A.G. competente del responsabile dell’abuso ed al sequestro, a suo carico, dell’area interessata dai lavori e delle baracche al suo interno, consegnando il tutto, in custodia giudiziale, al proprietario del terreno che è risultato estraneo ai fatti.