L’Acr Messina, intenzioni ed interessi contro il tempo: dopo la “cordata” Barbera spunta Pietro Sciotto

Ai tifosi interessa solo attendibilità  solidità economica e competenza calcistica, oltre le intenzioni c’è una scadenza per il futuro del Messina Calcio

messinaC’è una data per salvare il salvabile, lunedi 24 luglio ore 12. Questo il termine ultimo per iscrivere una nuova società al prossimo campionato di Serie D il tutto tramite la  richiesta che il sindaco Accoriniti dovrà avanzare alla Federazione individuando “un soggetto interessato ad essere accreditato presso la Federazione Italiana Gioco Calcio (F.I.G.C.), per l’iscrizione al campionato calcistico di serie “D” della Lega Nazionale Dilettanti in rappresentanza della città di Messina“.  Dagli appelli del presidente Proto a quelle del Sindaco, le forze imprenditoriali rimasti al vento L’imprenditore del caffè Francesco Barbera da un pò di tempo interessato ma distante ad un progetto per il Messina Calcio, è adesso in prima linea per costituire la cordata (almeno 4-5 imprenditori, subito  1 milione e 200mila euro alla Federazione  poter sostenere i costi e circa 900mila euro per anno  per le tre prossime stagioni calcistiche) che salverebbe  la squadra giallorossa da baratro dell’Eccellenza. Interesse nato pian piano e maturato dopo la mancata iscrizione al Campionato di Serie C 2017/2018, per dar vita ad una cordata d’imprenditori valida per ampliare la compagine societaria, il budget e continuità progettuale.

SciottoCiò che più conta adesso oltre le intenzioni e gli interessi è l’attendibilità, la solidità economica, la competenza calcistica, l’organizzazione ed il grande amore per i colori giallorossi queste le basi dalla quale ripartire per risollavere soprattutto il morale di chi il Messina l’ha sempre sostenuto indipendentemente da categorie e presidenti. La  fiducia a scatola chiusa i 1.250 supporters l’avevano data sottoscrivendo l’abbonamento e sostenendo la causa giallorossa nei limiti del possibile, fiducia tradita e ferita più aperta che mai….che solo il tempo avrà modo di rimarginare.  Compito che dopo Francesco Barbera non dispiacerebbe ad un altro imprenditore messinese che ha presentato una manifestazione d’interesse nei confronti dell’Acr Messina. E ‘il gruppo che fa capo a Pietro Sciotto, tifoso da sempre del Messina e proprietario di 13 concessionarie e rivenditore unico per Messina e provincia degli autoveicoli Volkswagen, Seat, Volkswagen Veicoli Commerciali, Mitsubishi e SsangYong. Senza troppi proclami, come riportato dalla gazzettadelsud, Sciotto si fa avanti ed è “pronto a prendere il Messina”.

Un’idea quella di Sciotto diversa dal collega Barbera,  intenzionato dalle prime dichiarazioni a prelevare la maggioranza  societaria ( il 70% delle quote) per lasciare spazio ad un supporto socio-economico (crca il 30%) da affidare ad altri imprenditori di fiducia (incluso Barbera). L’obiettivo di Sciotto  è quello di raggiungere tra i 3 e i 5 anni la serie B, il sogno di entrambi è lo stesso: giocare al “Celeste”, adesso  per chiarire la situazione non resta altro che attendere la scadenza di lunedì 24 luglio.  Il sogno dei tifosi messinesi invece si chiama trasparenza, attendibilità e passione  elementi che oltre le manifestazioni d’ interesse, devono collimare con le intenzioni.