La città di Catanzaro potrebbe diventare la “capitale” del rugby calabrese

RugbyLa città di Catanzaro potrebbe diventare la “capitale” del rugby calabrese, con l’ambizione di assumere un ruolo centrale nel Mezzogiorno d’Italia. È la prospettiva delineata nel corso dell’incontro operativo che si è svolto tra il delegato provinciale del Coni, Giampaolo Latella, e il delegato provinciale della Federazione italiana rugby, Salvatore Fregola. Il vertice si è tenuto nella sede del Comitato olimpico del capoluogo e ha toccato numerose questioni che riguardano la promozione di questa disciplina. Anche il rugby, come molte altre federazioni, deve fare i conti con i diffusi problemi di impiantistica sportiva che caratterizzano non solo Catanzaro, ma l’intero territorio regionale. Tuttavia – è emerso nel corso della riunione tra Latella e Fregola – questa criticità nel caso della palla ovale potrebbe trasformarsi in una potenziale opportunità. La Fir, infatti, potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di investire nella ristrutturazione e messa a norma di una delle strutture già esistenti in città o nell’immediata cintura urbana. Ad oggi, ha osservato Fregola, gli impianti potenzialmente in grado di ospitare incontri di rugby sono soltanto il Campo scuola Coni e quello gestito dal Cus dell’Università Magna Graecia. Da parte sua, Latella ha rimarcato le virtuose relazioni istituzionali tra il Coni e le amministrazioni del territorio, preannunciando la volontà di sottoporre ai vertici degli enti locali le possibilità derivanti da una partnership con la Fir. Infatti, anche alla luce della forte spinta che la federazione italiana ha impresso alle proprie attività di comunicazione e marketing, oggi il rugby gode di buona visibilità sui mass media e, in occasione degli eventi più importanti, richiama decine di migliaia di appassionati sugli spalti. Vi sono perciò tutti i presupposti – ha concluso il delegato provinciale Coni – perché il rugby, in futuro, possa contribuire alla politica di promozione di grandi manifestazioni sportive in provincia di Catanzaro.