Incendi Calabria, Usb Vigili del Fuoco: “nessuno vuol vedere e sentire la vera soluzione”

L’Usb dei Vigili del Fuoco esprime la propria opinione relativamente agli incendi che stanno riguardando la Calabria

Incendio Calanna (9)Sono settimane di “fuoco” quelle che la regione Calabria sta attraversando. Il dibattito politico è ormai carico di accuse, possibili soluzioni e chi più ne ha più ne metta.  L’Usb dei Vigili del Fuoco è ormai stanco e arrabbiato e polemizza con chi di soluzioni  non ne ha e non ne ha mai voluto avere. In una nota stampa scrive: “Mentre giorno dopo giorno tutta la Calabria brucia distruggendo tutto il nostro “patrimonio” naturale, i Vigili del Fuoco dell’intero perimetro Calabrese sono arrivati alla fine delle loro forze e quotidianamente affrontano un surplus di lavoro per difendere quello che la mano naturale e la mano umana stanno letteralmente distruggendo. Ma queste cose noi operatori del soccorso tecnico urgente le sapevamo già o per meglio dire la logica ci porta a dove siamo ora, infatti una circolare con uno status di “panico” da parte dell’amministrazione centrale chiede che tutto il personale faccia i miracoli, nonostante la stessa amministrazione abbia firmato affinché avvenisse questo “disordine”- della serie: loro dietro ad una scrivania a fare i calcoli quantistici, che tra l’altro tutti errati e noi Vigili del Fuoco che siamo su strada quotidianamente dobbiamo risolvere quello che questi burocrati hanno firmato. Chi dirige tutto il C.N.VV.F. dovrebbe sapere che la pratica rompe la grammatica e che il soccorso non è fare un gioco enigmistico, poiché il soccorso è una cosa seria, non è un gioco al quale si può vincere sfoderando la laurea. Ora qualcuno dei piani alti dei Vigili del Fuoco della Calabria si lamenta del perché in questo paese la macchina del soccorso è scarsa, dando la colpa alla poca prevenzione, ma la verità è che per molte cose non può essere adottata la prevenzione a meno che non si abbiano delle capacità vigenti. Come tutti sappiamo è la natura che comanda su di noi, perciò l’unica arma a nostra disposizione è essere pronti ad ogni evenienza e l’unico modo per limitare i danni è avere più elementi possibili a disposizione per combattere una qualsiasi calamità, e chissà magari questi “elementi” possono essere i lavoratori precari VV.F. bene addestrati e formati che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco già possiede e che tiene solamente come ruota di scorta. Quello che nessuno ha mai capito, o per meglio dire non ha mai voluto accettare che i precari VV.F. non sono dei tappa buchi da mettere a proprio piacimento, ma bensì sono stati e lo sono ancora tutt’ora un Patrimonio Nazionale. Possiamo chiedere consiglio ai nostri laureati, nella scala sociale più alti in grado degli umili precari che fanno il loro lavoro pur non essendo riconosciuti. Di tutti questi allarmi non si è parlato mica, mentre firmavano un riordino, che ha mandato al patibolo tutto il Soccorso Nazionale privilegiando solo ed esclusivamente le tasche dirigenziali, soprattutto dov’erano quando i Vigili del Fuoco aderenti ad USB erano in piazza giorno dopo giorno a rivendicare Salvaguardia, Prevenzione, Sicurezza ed Assunzioni. Vogliamo ricordare a questi signori che il soccorso tecnico urgente è come una catena, basta che un solo anello non si incastri e tutto quello che ne segue sarà una tragedia totale, proprio come il principio fondamentale dell’universo che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Nelle settimane scorse è stata proclamata anche l’Unità di Crisi per l’intera Calabria, ma ora ci domandiamo senza uomini come possiamo adempiere a tutto ciò, i Vigili 

del Fuoco non sono dei Superman con i super poteri e ne sono onnipotenti. Una soluzione ci sarebbe, di soldi per attuarla c’è ne sono in abbondanza, basta solo che la nostra amministrazione centrale assieme al Governo stipulino un documento ad “HOC” per le assunzioni di tutti questi precari VV.F. in quanto sono già pronti, addestrati quotidianamente e formati per portare il soccorso tecnico urgente senza aspettare l’immissione dei soldi nella Legge di Stabilità del 2018, poiché il soccorso non può aspettare ancora perché dietro una chiamata di soccorso c’è una richiesta di aiuto. Se questo documento ad “HOC” dovesse tardare ad arrivare ci ritroveremo costretti ad adottare ogni mezzo burocratico a nostra disposizione per accelerare i tempi informando in primis la “base”, poiché a noi la Salvaguardia, la Prevenzione e la Tutela dell’intera popolazione ci interessa davvero. Si può anche chiamare deformazione professionale, e speriamo che anche chi comanda in questo paese venga preso da questa mania, e faccia veramente il proprio lavoro, e che faccia fare il proprio lavoro anche ai Vigili del Fuoco. E’ ora di usare le risorse di cui il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco già dispone e che ha dentro “casa” propria, appunto i “Suoi Precari”.