Il 7 Settembre la presentazione della mostra “NOI” di Francesca Piovesan al Museo Messina di Milano

A Milano nel mese di settembre verrà presentato lo Studio Museo Francesco Messina

Schermata 2017-07-25 alle 12.39.50Il Comune di Milano, CRAMUM e la Fondazione Cure Onlus presentano giovedì 7 settembre alle ore 18:00, allo Studio Museo Francesco Messina, la mostra NOI di Francesca Piovesan, curata da Sabino Maria Frassà. In quella che fu la Chiesa di San Sisto l’artista, vincitrice del premio cramum 2015, presenta il nuovo ciclo di opere “Gli Specchianti“, frutto della collaborazione con artigiani muranesi. In mostra un ciclo di sculture composte da specchi all’interno dei quali, dopo aver impresso il proprio corpo, l’artista “sviluppa fotograficamente” la propria immagine.

Come spiega il curatore, Sabino Maria Frassà, “non è mai facile accettare il tempo che passa: siamo consapevoli che il nostro pensiero rimarrà più giovane del corpo che lo contiene e supporta. Oggi non è solo più la malvagia strega/matrigna di Biancaneve a guardarsi allo specchio, è l’umanità stessa che brama un’immortalità impossibile. Alla domanda “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame? –  L’artista-specchio puntualmente risponde NOI. Non è un invito alla tolleranza, ma la consapevolezza che non c’è alternativa alla finitezza umana, se non l’idea di ricercare nel mondo e non solo in se stessi la “bellezza” e l’equilibrio duraturo. Non è un inno al dialogo, ma un’acuta riflessione sull’impossibilità nel definire chi siamo a prescindere da chi/cosa sono gli “altri”.
Francesca Piovesan presenta il suo lavoro sottolineando che: ”le mie opere non mostrano mai la vanità o il tentativo di rendere immortale la bellezza. Anzi Gli Specchianti, realizzanti grazie a ciò che il mio corpo lascia sui vetri, prima di essere specchiati, non sono fotografie che si possono modificare o migliorare: quella sono “fisicamente” io in quel momento. Le mie opere, viste da vicino, mostrano tutte le mie naturali imperfezioni, anche quelle cose come i peli sul seno che, come ogni donna, preferirei non vedere o nascondere. Non è quindi stato facile mettersi così a nudo e pensare che la propria immagine riflessa e così pena di difetti infine si integri con chi guarderà i miei lavori“.