Il 5 luglio 1984, Maradona “sposa” Napoli: il tripudio di un popolo e la conferma di un campione

Era il 5 luglio del 1984,  un ragazzino di ventitré anni passionale, minuscolo e riccioluto, sembra aver trovato la sua casa. Maradona arriva a Napoli

maradona-arrivo-napoli-1984-wp-777x437 (1)Ci sono momenti impossibili da dimenticare, ci sono ricordi indelebili di giocatori che legheranno per sempre il proprio nome ad una città, ad un popolo ed alla sua storia, un binomio indissolubile quello di Diego Armando Maradona e di Napoli. Così come il palleggio in mezzo in mezzo al campo, il calcio al pallone per un gesto naturale ed unico che darà il via all’esperienza calcistica del Pibe de oro alle pendici del Vesuvio. Il pallone calciato in alto e ben visibile a tutti, soprarttutto a coloro che dalle prime ore del mattino sono al San Paolo per accoglierlo, salutarlo ed osannarlo. Perchè a Napoli, Maradona è già il Messia del calcio, colui che porterà lo scudetto e che farà sognare tutto il popolo campano quella  gente che il 5 luglio di 33 anni fa lo acclama, lo adora già prima di qualsiasi successo…tifosi che non abbandonerà mai e che  da quel giorno in avanti sarà parte integrante della vita di ogni napoletano. Il 5 luglio è una data non banale a tal punto che stasera Maradona riceverà la cittadinanza del Comune di Napoli a Piazza del Plebiscito. Un evento che rende onore al fuoriclasse argentino e che a distanza di 33 anni rispolvera entusiasmo, unisce tifosi in una sorta di felice follia collettiva.

maradona-arrivo-napoli-1984-wp1Il 5 luglio 1984 è un giorno giorni convulso e festanti, il volto di Maradona è stampato ovunque: accendini, tazzine da caffè, poster magliette e nella memoria di ogni napoletano presente quel giorno. Duemila lire il costo simbolico del biglietto da destinare in beneficenza e 75.000 persone che sprigionano tutto l’ entusiasmo azzurro quando Diego affiora  dal sottopassaggio; circondato da fotografi, curiosi, dirigenti e forza pubblica il piccolo Diego ha un attimo di titubanza torna giù, poi risale e l’urlo del San Paolo che echeggia ancora oggi: Diegooooo… Diegoooo… Diegoooo

Maradona chiede il microfono e come d’incanto cala il silenzio. «Buonasera, napoletani – squilla il campione – Io sono molto felice di essere con voi». Nel boato che si riaccende incontenibile prende un pallone, un palleggio e poi calcio altissimo di sinistro in direzione della curva B. Il San Paolo è una bolgia impressionante, el pibe rompe l’assedio, infrange barriere umane e parte di corsa per un giro di pista al piccolo trotto in mezzo al frastuono generale che vorrebbe abbracciarlo, anche sfiorarlo. Un ragazzino di ventitré anni passionale, minuscolo e riccioluto, sembra aver trovato la sua definitiva casa dopo la brutta esperienza al Barcellona.  Manda baci e saluti, fa il segno della vittoria, pare ammiccare con una smorfia da scugnizzo: li ha già conquistati. Maradona_arrivo_San_Paolo_1984-2Forza Napoliiii!!” il legame d’amore è già iniziato….…la storia del Napoli Calcio vive il periodo più roseo della storia, cambia radicalmente è il riscatto di una città e dll’intero sud….grazie alla dirigenza e  tanti altri giocatori quali Giordano, Careca, Romano, Garella, Ferrara, Ferrario, Muro, Bagni, Carnevale, Renica, Volpecina ecc. In quegli anni Napoli ha sognato, ha trovato come città e come sport una consacrazione a livello internazionale. Forse il  5 luglio 1984 la gente di Napoli sapeva già tutto, credeva nel n. 10 argentino, credeva in quei riccioli neri dall’animo ribelle, insofferente e innamorato del gioco semplice del calcio. Oggi risulta difficile immaginare un accoglienza del genere, un tributo a chi ancora non ha vinto nulla, a chi ancora  non ha indossato la maglia…ma siamo a Napoli, metropoli esoterica d’Europa, gente passionale e dalle credenze irrazionali quella città che sogna ancora oggi…. grazie anche a Diego Armando Maradona.