Giovanardi: “non ho mai avuto contatti con la ‘ndrangheta”

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“Non ho mai avuto nessun contatto diretto ne’ indiretto con soggetti ritenuti ‘ndranghetisti, nessuno mi accusa di averci preso nemmeno un caffe’”. Lo ha detto il senatore Carlo Giovanardi (Gal), intervenendo a proposito dell’inchiesta giudiziaria della Procura di Bologna che lo vede indagato per rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e minaccia a un corpo politico dello Stato, con l’aggravante di aver rafforzato e agevolato l’associazione mafiosa della ‘ndrangheta emiliana a proposito della richiesta dell’ufficio di presidenza della Commissione antimafia di una sua auto-sospensione. “Se la giunta del Senato avesse discusso il caso – ha detto Giovanardi – avrebbe accertato che tutte le conversazioni sono la ripetizione delle opinioni espresse dal sottoscritto in Senato e in atti parlamentari. Siamo in presenza di azioni per colpire una attivita’ parlamentare”. “Tutti i miei atti sono sempre stati tesi a colpire la mafia ma i cittadini e le imprese non devono aver paura delle istituzioni e dei parlamentari”, ha proseguito il senatore il quale ha chiarito che “quando vengo in Commissione Antimafia mi sento pienamente legittimato a farlo”. “La sua partecipazione e quella del deputato Riccardo Nuti (ex M5S, indagato per la vicenda delle firme false a Palermo ndr) ai lavori della Commissione Antimafia e’ pienamente legittima – ha affermato la presidente dell’Antimafia Rosy Bindi, rispondendo ad una sollecitazione del senatore – gli inviti dell’Ufficio di presidenza non sono superati ma lo sono, di fatto, dalla sua decisione” di continuare a far parte della Commissione Antimafia. “Lei e’ a pieno titolo componente di questa Commissione, le auguriamo buon lavoro”, ha concluso Bindi.