Gender, Generazione Famiglia: “pronti a scendere in piazza in Calabria”

 

generazione famigliaIn Calabria è vietato dissentire, o almeno lo è secondo il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea che predica bene  ma razzola malissimo“. Ad affermarlo è Filippo Savarese portavoce nazionale di Generazione Famiglia, uno dei movimenti che hanno organizzato gli ultimi due Family Day a Roma. “In un’intervista apparsa sul sito prideonline.it, il capogruppo dei “Democratici e Progressisti” si è lasciato andare a commenti chiaramente provocatori nei confronti de nostri rappresentanti calabresi e di tutto il nostro movimento, affibbiandoci pretestuose ed offensive etichette senza nemmeno entrare nel merito delle questioni sollevate“.

“Evidentemente – continua Savarese – il consigliere Giudiceandrea non gradisce le critiche alla sua legge e cerca di evitare il confronto rifugiandosi in un maldestro tentativo di delegittimare l’avversario. Questo atteggiamento, tutt’altro che democratico e garante del pluralismo, rivela una pericolosa deriva da inquisizione del “pensiero unico ”.

Le dichiarazioni di Giudiceandrea – conclude il portavoce di Generazione Famiglia – non ci spaventano, anzi, attendiamo le sue pubbliche scuse. Intanto continuiamo a chiedere il ritiro della pericolosa proposta del consigliere calabrese perché di fatto apre all’indottrinamento gender e perché lede il diritto costituzionale di libertà educativa delle famiglie. Contestualmente chiediamo al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, di intervenire direttamente affinché venga garantito un sereno dibattito rispettoso della legittimità delle parti“.