Emergenza incendi sui Nebrodi, Cisl: “necessaria la collaborazione di tutti per evitare altri disastri al territorio”

Emergenza incendi sui Nebrodi, Cils: “Istituzioni, Comuni, Forze dell’Ordine e cittadini chiamati ognuno al rispetto dei propri compiti per evitare danni e disastri al territorio”

bosco-in-fiamme-incendio_949Consigli comunali, Sindaci, forze dell’ordine, forestale. L’emergenza incendi si combatte insieme e il segretario generale della Cisl Tonino Genovese e il referente di Sant’Agata di Militello, Basilio Caruso, oggi, a distanza di qualche giorno dalle fiamme che hanno devastato anche il territorio dei Nebrodi riaccendono i riflettori sulle competenze e le responsabilità “che non ricadono solo sulla Regione, come tanti cercano di propinare a chi non conosce le regole, ma ci sono altri soggetti che dovrebbero adottare provvedimenti sul fronte della prevenzione e predisporre adeguati piani di intervento, scommettendo anche sulla tempestività degli interventi”. Alla Regione, Tonino Genovese e Basilio Caruso chiedono “l’assicurazione della presenza delle squadre antincendio h24 e la disponibilità di un adeguato numero di mezzi aerei e terrestri, con relative attrezzature“, ma i referenti della Cisl chiamano in causa anche i Consigli comunali: “dovrebbero approvare il regolamento per i fuochi controllati in agricoltura e aggiornare il Piano di Protezione civile, strumento di pianificazione e di prevenzione a tutela della sicurezza del territorio e dell’incolumità dei cittadini”. Poi ci sono i sindaci, ufficiali di Governo e responsabili locali della protezione civile. “Essi – ricordano Genovese e Caruso - hanno la competenza di emettere ordinanza che, nel rispetto del regolamento e ad integrazione dello stesso, prescriva gli obblighi che hanno i proprietari nel manutenere i fondi agricoli e le pubbliche amministrazioni (Anas e, in particolare, la Provincia) per la rete viaria, ad effettuare gli interventi di decespugliamento qualora l’obbligo non ricada sui detentori e/o conduttori dei fondi confinanti e i frontisti”. Interventi indispensabili per creare corridoi tagliafuoco naturali, in grado di mitigare il rischio che le fiamme possano attraversare le strade ed investire anche altre aree. “Ma le Amministrazioni comunali, continua la Cisl nebroidea, potrebbero costituire o incrementare squadre operative che operano nei rispettivi territori. ”Un obbligo – precisano – per i Comuni è invece quello di redigere ed approvare il catasto delle aree attraversate dal fuoco, nelle quali, una volta censite, dovrà essere inibita ogni attività (allevamento, edificazione, attività venatoria, raccolta funghi, etc)”Genovese e Caruso si rivolgono anche a chi deve effettuare i controlli per il rispetto dei vincoli. “Qui entrano in scena le forze dell’ordine, in particolare i Carabinieri e la Forestale. Devono essere un deterrente per scoraggiare chi pensa di potere trarre vantaggi bruciando il terreno”. ”Solo attraverso il rispetto dei compiti di ciascuna istituzione e la sensibilizzazione dei cittadini – concludono i referenti della Cisl – i danni e i rischi possono essere ridotti al minimo e sarà possibile evitare gli ingenti danni, alcuni irreversibili, come quelli che, anche quest’anno si stanno verificando“.