E’ nata l’Associazione Calcio Rilancio Messina: il 90% delle quote a Pietro Sciotto, 10 % al fratello Matteo

Nello studio del notaio Pierangela Pitrone è stato costituito  il nuovo ACR Messina di Pietro Sciotto: Associazione Calcio Rilancio Messina

Il-logo-ACR-Messina-sulla-maglia-ufficiale-e1439927972817Si fa presto parlare di rinascita o di un ritrovato entusiasmo in riva allo stretto sponda Messina. Dal 2008 in poi i tifosi giallorossi ne hanno viste davvero tante, da gente presentatasi come salvatorie della patria ai classici venditori di fumo, una città che non ha goduto  più di  imprenditori in grado di sostenere la squadra nel calcio che conta. I tifosi sempre lontanti da vicende extra calcistiche adesso confidano nella  credibilità e nella professionalità del neo presidente giallorosso, Sciotto nella sua fulminea ascesa ha dato spazio prima ai fatti che alle parole,  si è presentato subito come una persona decisa e dalle idee chiare senza sse e senza ma, partendo dall’amore per la squadra ed i colori della sua città,  grande appassionato di calcio  e soprattutto grande tifoso del Messina dai tempi della Serie A degli anni Sessanta .Alla famiglia Sciotto  è astato assegnato da Comune e Figc il diritto a richiedere un posto nella prossima Serie D 2017/208. 

SciottoLa famiglia Sciotto ha deciso di ripartire, senza prelevare una società in corsa sommersa di debiti, un fardello vecchio di  circa  4 milioni di euro che Franco Proto  non è riuscito a sostenere e che gli imprenditori locali non hanno neanche considerato nel momento cruciale.  Così,  dopo i rumors Barbera e l’intenzione di costiutire una cordata locale, spazio incondizionato all’ascesa Sciotto  che ha dato di nuovo vita al calcio peloritano con la nascita dell’Associazione Calcio Rilancio Messina,  società che il 3 agosto presenterà  l’iscrizione al prossimo campionato di serie D. Un gruppo solido dal punto di vista economico, che avrà il compito con i fatti di ricomporre il frammentato entusiasmo giallorosso: il 90 % delle quote va a Pietro Sciotto, il proprietario di diverse concessionari, il restante 10 % va al fratello Matteo, che è sindaco di Gualtieri Sicaminò, il paese sopra Pace del Mela (del quale è sindaco l’altro fratello Giuseppe) dal quale provengono. Alle ore 19 di giovedì 3 agosto scadrà il termine ultimo per la regolarizzazione dell’iscrizione ad un campionato dilettantistico, dopodichè la famiglia Sciotto si concentrerà  sull’aspetto prettamente organico, riorganizzando lo staff tecnico e dirigenziale  per un campionato di Serie D 2017/2018. C’è una certezza solo in panchina ed è Antonio Venuto, allenatore messinese che conosce bene i campi della serie D, già vinta nel 2010 col Milazzo.

Lontano e costoso  il sogno “Celeste”

L’idea di rilanciare il Celeste, questione principale del periodo di Franco Proto durante la campagna abbonamenti, è sempre attuale anche se  il “San Filippo” (nonostante problemi di foresteria) è un impianto pienamente agibile e  quasi certamente sarà la casa dei giallorossi per la stagione succesiva con un costo di gestione a carico che si aggira intorno ai 90.000 €annui.

Il CelesteIl “Celeste” al momento è stato indicato solo per la disputa degli allenamenti visto  i debiti ccumulati dalle precedenti società negli ultimi 4 anni con l’ente preposto e che  difficilmente verranno onorati. Dal punto di vista strutturale parecchie  cose andrebbero risistemate, a partire dal manto erboso che ha lasciato spazio ad un terriccio polveroso e ad un sistema d’irrigazione obsoleto. La società ha chiesto un contributo economico all’Amministrazione, che però non potrà né finanziare gli interventi necessari al “Celeste” né coprire parte dei 150mila euro richiesti da Figc e Lnd a fondo perduto per l’ammissione in soprannumero in quinta serie. La neo  Associazione Calcio Rilancio Messina ha adesso una priorità, un versamento a fondo perduto di 150mila euro da presentare   entro le ore 19 del 3 agosto, il resto stadio incluso, viene dopo.