Cosenza: sui lavori di Ponte Celico l’interrogazione del parlamentare Rampelli

Ponte Celico, lavori sospesi: interviene Orsomarso e arriva l’interrogazione parlamentare di Fdi

fausto orsomarso“Quando pare che qualcosa si muova per il Ponte di Celico, nel Cosentino, che da tempo desta preoccupazione nei residenti e in tutti coloro che quotidianamente e non, si trovano a doverlo attraversare per raggiungere le varie località circostanti la Sila Cosentina, la stessa montagna ed il Crotonese, accade che puntualmente si ritorni al punto di partenza”. Inizia così il comunicato del Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Fausto Orsomarso, che dopo le varie sollecitazioni a lui rivolte circa la sospensione dei lavori da poco iniziati sul Ponte, ha subito interessato il Parlamentare di Fdi, Fabio Rampelli che a sua volta ha presentato un’interrogazione parlamentare. “E’ assurdo – continua nel comunicato Orsomarso – che non si renda agibile un’arteria strategica qual è la Statale 107 denominata ‘Silana – Crotonese”, e non lo si faccia, ed è ancora più grave, nel pieno della stagione turistica”. “Mi auguro – conclude il Consigliere regionale di Fdi – che il Governo e il Ministro interessato diano risposte esaustive e in tempi brevi. La Calabria, e nel caso specifico, il Cosentino, il Crotonese, non possono più tollerare che, nel 2017, ancora ci siano strade pericolanti o con lavori in corso”.

 L’interrogazione parlamentare dell’onorevole Fabio Rampelli (Fdi)

 Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Per sapere – premesso che:

da più di una settimana risultato interrotti e/o sospesi i lavori di manutenzione sul Ponte posto in località Cannavino in provincia di Cosenza sulla Strada Statale 107 Silana-Crotonese, in gestione all’Anas SpA;

la suddetta Strada Statale rappresenta l’unica arteria di collegamento a scorrimento veloce tra le provincie di Crotone e Cosenza;

la chiusura di detta arteria rischia di apportare un danno economico irreparabile a tutti i territori interessati, vista l’imminente stagione estiva e la vocazione turistica degli stessi;

le popolazioni interessate stanno subendo dei pesantissimi disagi dovuti all’aumento dei tempi di percorrenza tra le diverse località, atteso che l’inesistenza di percorsi alternativi impone l’attraversamento dei centri abitati con rischi a cose e persone -:

se sia informato dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, al fine di risolvere le descritte problematiche” conclude Rampelli.