Cosenza, l’Azienda Ospedaliera provvede alla protezione dell’Ambiente della Calabria

A Cosenza l’Azienda Ospedaliera ha deciso di provvedere alla protezione dell’Ambiente della Calabria tramite il supporto tecnico dell’Agenzia regionale

ospedale cosenzaL’Azienda Ospedaliera di Cosenza ha deciso di avvalersi per le proprie sedi del supporto tecnico dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal) per tutte le operazioni di verifiche impiantistiche, come quelle su ascensori e montacarichi.

L’intesa tra i due enti è stata siglata nei giorni scorsi dal Direttore Generale dell’A.O. di Cosenza, Dott. Achille Gentile, e dal Commissario dell’Arpacal, l’Avv. Maria Francesca Gatto. I responsabili dell’esecuzione della convenzione sono, invece, l’ing. Aldo Tripicchio, dirigente del Servizio Verifiche Impiantistiche del Dipartimento provinciale Arpacal di Cosenza e il Geom. Pasquale Gullo per l’Azienda Ospedaliera.

L’accordo tra i due Enti assume un valore ulteriore poiché Arpacal metterà a disposizione dell’Azienda Ospedaliera le competenze dei propri ingegneri per un supporto tecnico su impianti ed installazioni elettriche nei luoghi con pericolo di esplosione e/o incendio, su apparecchi di sollevamento, su recipienti a gas e di vapore, su generatori di vapore, su ascensori e montacarichi, su installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, su impianti di messa a terra in alta e bassa tensione, su impianti di riscaldamento (con potenzialità maggiore di 116 kW), da installare nelle eventuali nuove sedi o a seguito di ristrutturazione di quelle esistenti, nelle ulteriori strutture di altra tipologia e nelle eventuali nuove strutture adibite ad uffici amministrativi.

Il Servizio Impiantistico di Cosenza dell’Arpacal annovera, con questa ultima intesa, anche gli accordi recentemente sottoscritti con l’ASP di Cosenza, l’INPS e l’Agenzia delle Entrate.

La normativa in materia stabilisce che per poter mantenere in esercizio un ascensore, il proprietario dell’immobile deve incaricare un ente autorizzato ad effettuare, una volta ogni due anni, una verifica periodica che deve essere eseguita da ingegneri dell’ARPA competente per territorio, oppure da un organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e notificato alla Commissione Europea. Nel corso della verifica è presente anche personale qualificato per la manutenzione, scelto dal proprietario dell’impianto, che ha il compito di eseguire le operazioni di verifica su indicazioni dell’ingegnere verificatore. Le operazioni di verifica periodica e, a volte, anche quelle straordinarie, sono dirette ad accertare se le parti dalle quali dipende la sicurezza di esercizio dell’impianto sono in condizioni di efficienza, se i dispositivi di sicurezza funzionano regolarmente e se è stato ottemperato alle prescrizioni eventualmente impartite in precedenti verifiche. Al termine delle verifiche, l’ingegnere che ha eseguito i controlli periodici rilascia al proprietario, nonché alla ditta incaricata della manutenzione, il verbale relativo e, qualora negativo, ne comunica l’esito al competente ufficio comunale che ne disporrà il fermo sino al ripristino delle condizioni di sicurezza.