Calabria, sbarco migranti: ecco come funzionano le operazioni di salvataggio

Ecco come funzionano le operazioni di salvataggio

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Ecco come funzionano le operazioni di salvataggio dei migranti. Il coordinamento dei soccorsi spetta al Mrcc di Roma, vale a dire il Maritime Rescue coordination Centre della Guardia Costiera.  Nel 2016 l’Mrcc ha coordinato 1.424 interventi Sar, il 52% in piu’ rispetto al 2015 (furono 906) e il 46.5% in piu’ del 2014 (furono 950).  La richiesta di soccorso puo’ arrivare dai migranti, se hanno un telefono satellitare, o dagli stessi scafisti, dalle navi impegnate nel pattugliamento davanti alla Libia (nel 2016, ad esempio, le navi delle Ong hanno avvistato il 30,3% dei barconi salpati senza satellitari a bordo), da navi mercantili, da diporto o rimorchiatori in transito, da familiari contattati da chi e’ sulle barche. Ricevuta la richiesta, la centrale operativa raccoglie una serie di informazioni, avvalendosi anche di interpreti: la posizione dell’imbarcazione, le condizioni in cui si trova il gommone o il barcone, le condizioni sanitarie a bordo e quelle meteo marine. A quel punto viene dichiarato “l’evento Sar” e viene inviata in zona l’unita’ piu’ idonea alla situazione. Una volta che i migranti sono a bordo, si passa alla seconda fase del soccorso. A uomini, donne e bambini vengono dati generi di prima necessita’, coperte termiche e a volte anche vestiti asciutti.  Chiuso l’evento Sar, l’imbarcazione riceve dalla centrale operativa della Guardia Costiera l’indicazione del porto dove attraccare.