Calabria, Pci: “solidarietà all’azienda agricola “OP Monte”"

Il Pci della Calabria è contrario ad ogni forma di violenza ed esprime piena solidarietà all’azienda agricola “Op Monte”

azienda_agricola_tondini_03_lestradedelvino_sardegnaIl Pci della Calabria è contrario ad ogni forma di violenza ed esprime piena solidarietà all’azienda agricola “Op Monte”. “Ci troviamo purtroppo, per l’ennesima volta, costretti a denunciare un evidente tentativo di intimidazione perpetrato in danno di cittadini onesti e di aziende che danno lavoro a tante famiglie. Pochi giorni fà eravamo intervenuti per portare la dovuta solidarietà alla Consigliera Comunale di Polistena avv.to Roberta Corioni che pochi giorni prima aveva subito l’incendio della sua autovettura. Gesto ignobile di ignoti attentatori. Sempre pochi giorni fa le cronache avevano registrato le intimidazioni alla Cooperativa Valle del Marro. Oggi ci troviamo costretti a portare la nostra solidarietà ad una azienda – la “OP Monte” – che rappresenta un pezzo importante di storia di economia sana e pulita nel territorio di Polistena e della Piana; che impiega e dà lavoro a tanti cittadini della Piana e che rappresenta un fiore all’occhiello positivo di questa Calabria che, purtroppo, spesso, troppo spesso, vede la ribalta sui mass-media per pagine negative e che non fanno bene a chi crede che il Mezzogiorno può e deve avere un ruolo primario in Italia ed in Europa in termini di civiltà e di democrazia. Ci troviamo davanti insomma ad una reiterata serie di attentati che hanno un solo fine: piegare la Calabria onesta ai diktat di chi pensa che con la violenza si possano imporre decisioni, condizionare la vita delle persone, mettere in ginocchio economie e società intere. No. Ciò è inaccettabile. Bene ha fatto il Consiglio Comunale di Polistena a prendere posizione subito dopo il vile attentato subito dall’azienda OP Monte. Il PCI riunito ieri nella riunione della Segreteria Provinciale ha deciso portare solidarietà ai dirigenti ed ai lavoratori – tanti della OP Monte, ma anche di ribadire pubblicamente la denuncia e la condanna di ogni violenza, sapendo che la Calabria degli onesti rappresenta la stragrande maggioranza dei Calabresi e non è accettabile che un manipolo di pochi possa condizionare scelte; piegare attività economiche floride facendo uso della violenza, pensando di essere coperti dal buio della notte.

Crediamo – anzi ne siamo convinti – che le Forze dell’Ordine faranno di tutto per non lasciare impuniti gli autori di questo ultimo vile attentato, come di quelli precedenti; ma vorremmo anche che le Istituzioni nazionali, a partire dalla Prefettura, che rappresenta in loco il Governo, ma così anche il Ministero degli Interni ed il Governo tutto non lascino da soli i Calabresi onesti e faccia sentire la sua voce. Stare in silenzio davanti a tale serie di attentati non va bene; non può il Governo girarsi dall’altro lato. La battaglia contro la ndrangheta e la delinquenza organizzata la si vince se tutti fanno la loro parte concretamente e non solo con slogan giornalistici. Il PCI è stato sempre contro ogni forma di delinquenza organizzata e si è posto sempre come punto di riferimento del principio di legalità, di democrazia e di civiltà e crediamo che la Questione Meridionale si vince se ed in quanto la Calabria si impone come terra di democrazia di civiltà e per questo ogni attentato a questi principi va isolato, emarginato e combattuto“. E’ quanto scritto in una nota della Federazione Provinciale di Reggio Calabria.