Calabria, Nicolò: “Oliverio bocciato dai calabresi, dal governo e dal suo partito”

Duro attacco del presidente del gruppo di Forza Italia Alessandro Nicolò al Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio

Alessandro-nicolòBocciato dai calabresi, dal governo ‘amico’ e dal suo partito”. Lo afferma in una nota il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia a Palazzo Campanella, Alessandro Nicolò, commentando la mancata nomina del presidente della Giunta regionale Oliverio a commissario straordinario della sanità calabrese. “Il cocente rinvio della ‘pratica Oliverio’ da parte del governo, peraltro reso più grave dalla nomina del suo omologo De Luca per la Campania, testimonia, per l’ennesima volta, la frattura profonda esistente sul piano politico tra esponenti dello stesso partito, il Pd. Un gioco al massacro per il quale la Calabria sta pagando un prezzo altissimo – prosegue Nicolò – e che sta trascinando nel tritacarne della quotidianità dei problemi irrisolti la vita di migliaia di nostri concittadini, che pure avevano attribuito larga fiducia con il loro voto al partito democratico. Illusioni perdute, verrebbe da dire con Balzac, consumate dai riti della vecchia politica dei manuali Cencelli, dalle diaspore e dalle diatribe di cui vivacchiano il Pd, Oliverio e la sua maggioranza, dimenticando lo stato in cui versa la Calabria e i suoi cittadini. E a nulla vale il pensiero del capogruppo consiliare del Pd Sebi Romeo che denuncia in una intervista gli interessi ‘oscuri’ che gravitano nel settore della sanità, poiché chi ha il ruolo e la responsabilità di  governo ha il diritto-dovere di intervenire e correggere i processi e non soltanto elencarli sugli organi di informazione. Oliverio e la sua maggioranza sono al capolinea! Questa, e non altro, è la sostanza delle cose. Decidano di venire in Consiglio regionale per affrontare senza rete un dibattito sereno sulla sanità calabrese; dicano all’Aula ed all’opinione pubblica, cosa non va nella sanità, anche perché i cittadini ne sono consapevoli sperimentando sulla propria pelle, giorno dopo giorno, disorganizzazione della rete ospedaliera, inesistenti servizi sul territorio, emergenza-urgenza, precari. Parlare di ‘sbando’ di questa maggioranza di centrosinistra non è certamente esagerato – dice ancora Alessandro Nicolòe la sensazione è che ci si ritrovi a viaggiare su un treno tirato da una locomotiva senza macchinista. E invece, mai come in questa fase, la Calabria avrebbe bisogno di una guida forte, autorevole e riconosciuta, quindi credibile, di un presidente e di una Giunta vicini almeno ai problemi della gente e non continuare a rimanere asserragliati nel fortilizio della ‘Cittadella’, aspettando non si sa bene cosa. Oggi il ministro Lotti sarà in Calabria – prosegue Nicolò -  e noi vorremmo capire se il responsabile del dicastero dello Sport porterà nuove da Roma, magari il finanziamento di nuove infrastrutture per allargare la pratica sportiva, anziché consumare, per l’ennesima volta, il tempo per le solite passerelle e i soliti incontri con i maggiorenti del Pd e Oliverio o per tentare di sanare contrasti e implosioni tra le varie ‘anime’ del suo partito”.