Calabria Mia: ecco il gruppo di Antonio Saccà che sta spopolando su Facebook, “è uno dei più seguiti del Sud Italia”

Il gruppo Calabria Mia di Antonio Saccà è uno dei più seguiti della nostra regione e ‘porta in giro per il mondo’ la nostra tradizione e il nostro folklore

20158346_1914997235442127_1297907524_nAntonio Saccà abita a Sant’Eufemia d’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, ed è l’amministratore di uno dei gruppi calabresi, e non solo, più seguiti su Facebook, che ha ormai un ‘pubblico’ affezionato e fidelizzato: Calabria Mia. Come spiega lo stesso Antonio, il gruppo “nasce del 2012 quasi per gioco: io avevo da poco il pc ed era già tanto se sapevo come funzionasse Facebook. Mi è apparsa la scritta ‘crea gruppo’ e ci ho cliccato su: da 5, poi 8, poi 10 amici, in pochissimo tempo siamo arrivati a 22 mila. Dopo due anni il gruppo è stato hackerato, hanno preso possesso del mio profilo, mi hanno eliminato da amministratore, disattivandomi l’account, distruggendo quasi 4 anni di lavoro. E’ stato avvilente e volevo mollare tutto: scrissero parolacce e cose indicibili contro i calabresi“.

Intanto Facebook aveva anche disattivato il mio profilo, dato ciò che era successo. Ho sporto denuncia alla polizia postale e da lì a poco ho ricreato un altro profilo e quindi un altro gruppo, con un’altra immagine del profilo. Il risultato è stato che in un anno mezzo siamo tornati a 20 mila iscritti e oggi il gruppo Calabria Mia ne conta 25 mila” racconta orgoglioso Antonio. “Un giorno, poi, ho scoperto che il vecchio gruppo era stato liberato dagli hacker. Era abbandonato e mia moglie, che era rimasta iscritta per controllare le sorti di quella pagina a cui eravamo affezionati, era stata fatta amministratrice. Abbiamo ripulito il gruppo che oggi si chiama ‘Calabria Stella del Sud. Anche quello sta crescendo e sta andando bene, con ben 22 mila iscritti. Abbiamo due gruppi e ne andiamo orgogliosi, la gente mi ferma per strada e mi riconosce dicendomi ‘ma tu sei Antonio di Calabria Mia?’. Il gruppo lo gestisco io da solo. Il mio collaboratore Roberto Signorelli, che è moderatore e che ringrazio, ha un laboratorio di pasticceria a Reggio Calabria e quindi può dedicare poco tempo. Io sono libero da impegni, per questo riesco a dedicarmi anima e corpo alla pagina. Spesso trasmetto eventi in diretta e fanno tante visualizzazioni. Semplicità e spontaneità sono la cosa migliore per conquistare il pubblico. Per me è un lavoro a tempo pieno, ma senza guadagno. Sono orgoglioso di guidarlo. Molti, anche dall’estero, mi chiamano per sapere date ed eventi qui in Calabria”.

Antonio parla del gruppo come se fosse la sua creatura, quasi un figlio da accudire e a cui dedicare tempo ed energie: “Mi hanno contattato diverse persone per venderlo, o per chiedermi se lo do in gestione. Ma voglio gestirlo io perché è il mio gruppo e non voglio che venga trascurato o utilizzato diversamente dal motivo per cui è stato creato: valorizzare la nostra regione, portarla in giro per il mondo, mantenere e ricordare le nostre tradizioni. E’ un impegno a tempo pieno, a volte se mi alzo di notte accendo il computer e lo controllo. Nel gruppo ci sono diverse regole da rispettare, se non vengono rispettate elimino gli iscritti che non mi convincono. E’ uno dei più attivi, dei più seguiti e dei più visti del Sud Italia. Io non ci guadagno niente, ma non lo venderò mai“.

Lo scorso hanno – spiega l’amministratore del gruppo – abbiamo fatto il raduno del gruppo a Bagnara, con tanto di torta con il logo e una band musicale, i TarantaNova. Eravamo 300 e la serata è stata trasmessa in diretta attraverso Radio Bagnara Web. Ci hanno visti anche dall’estero, con un ascolto vastissimo”. “Quest’anno –  conclude la moglie Enza – si festeggerà il 5 agosto a Campo Calabro, con un raduno di organetto e tamburello, presso l’agriturismo Le Sagre, con i TarantaJonia Project. Alla fine tutti i partecipanti saranno premiati”.