Calabria: il romanzo di Rocco Cosentino “Nata sotto il segno del Cancro” libro dell’estate

libro_big (1)Si conferma il libro dell’estate, sbancando tutte le librerie e gli store online, il romanzo memoir Nata sotto il segno del cancro, ultima fatica letteraria del magistrato-scrittore Rocco Cosentino.

Pubblicata dalla Luigi Pellegrini Editore, l’opera (i cui diritti d’autore verranno devoluti in beneficenza) si presenta unica nel suo genere, perseguendo il dichiarato obiettivo, utilizzando la letteratura come grimaldello, “di scardinare il velo di indifferenza e ipocrisia che impedisce un’ampia diffusione dell’opera di sensibilizzazione, soprattutto nei giovani, al tema della prevenzione dei tumori”.

Il format degli incontri con il grande pubblico, che si stanno susseguendo senza sosta in tutto il territorio nazionale, è del tutto innovativo: accanto alla classica presentazione a cura di un critico letterario, vi è la parte dedicata alla medicina, in cui, partendo dagli spunti offerti dal romanzo, si alterneranno oncologi, senologi, radiologi, psichiatri, i quali, dall’alto delle loro competenze professionali, dispenseranno utili e pratici consigli sulla prevenzione primaria e secondaria. Il momento topico (quasi sempre molto commovente) è poi rappresentato dalle testimonianze offerte da chi ha vissuto, o sta ancora vivendo, la dura battaglia contro il “male del secolo”, con lo scopo di dare un motivo di speranza a chi crede di non averne più una. Protagonista del romanzo è Karima, ragazza appena ventenne, costretta a combattere il male oscuro, che, al suo cospetto, ha assunto la forma di “carcinoma duttale infiltrante multifocale” al seno. Dal momento della scoperta in poi, si trova ad affrontare, suo malgrado, un lungo cammino verso un mondo nuovo, impervio e apparentemente in salita, ma che, alla fine, si rivelerà percorso catartico in discesa verso la rinascita morale e spirituale. Durante questo tortuoso viaggio sarà accompagnata da due importanti figure: l’inseparabile madre, la quale non riesce a farsi una ragione del perché quel destino avverso non sia toccato a lei, e la sua unica amica Katia, trentenne in preda a crisi depressive e con manie autolesionistiche, che cerca di lasciarsi alle spalle un passato da spacciatrice e una storia d’amore finita in tragedia. Karima verrà catapultata in una nuova realtà ai più sconosciuta, separata dal resto del mondo da una sottile linea immaginaria, dalla quale assisterà inerme all’altrui felicità e spensieratezza. Avrà la “fortuna” però, rinchiusa come in una gabbia, di avere una visione privilegiata delle vicende terrene che le permetterà di scrollarsi di dosso quell’insieme di regole di vita precostituite che altri avevano deciso per lei. L’epilogo della storia sarà il resoconto di una vita vissuta all’insegna della sua caducità e quasi un elogio della morte, quale fine dei tormenti e, allo stesso tempo, rinascita e germoglio di una nuova speranza per l’umanità.