Calabria, Emidio Clementi e Corrado Nuccini tornano con il nuovo Reading “Quattro Quartetti”

Emidio Clementi e Corrado Nuccini tornano nuovamente in Calabria con il loro nuovo Reading “Quattro Quartetti”

Emidio Clementi & Corrado NucciniEmidio Clementi e Corrado Nuccini tornano in Calabria con il loro nuovo reading, “Quattro Quartetti”, per un “house concert” organizzato dall’associazione culturale “Fata Morgana”. L’appuntamento è fissato per lunedì 31 luglio, a partire dalle ore 20:00, in una località ancora segreta, ma della quale sono state già anticipate alcune caratteristiche: si tratterà, come prevede la formula dell’“house concert”, di una casa privata, con una invidiabile posizione in faccia al mar Tirreno, nella zona di Lamezia Terme.

Il reading “Quattro Quartetti”, reinterpretazione dell’omonima opera del poeta e critico letterario statunitense Thomas S. Eliot, sarà protagonista di una serata che vuole essere, prima di tutto, un modo di sperimentare la musica in un ambiente intimo. Un “house concert” è, infatti, prima di tutto, una serata da trascorrere con gli amici, e con quelle persone con cui si condividono gusti e scelte musicali, e non solo. È un po’ come quando qualcuno ti apre la porta di casa e ti invita nel suo salotto (o nel suo giardino, come sarà in questo caso) per condividere una performance di qualcuno dei suoi musicisti preferiti. L’intento della serata è perciò quello di provare a cambiare la modalità di organizzazione e fruizione dei concerti, mettendo al primo posto la musica. Magari con un pubblico ristretto, rispetto ai grandi eventi, ma che si auspica assolutamente attento e interessato.

La musica accompagnerà l’intera serata, a partire dal tramonto. Ci sarà infatti un ricco “pre” e “post” concerto, nel bellissimo scenario di una location immersa nella natura, ma soprattutto tranquilla, che permetterà una fruizione dell’evento rilassata e amicale. Non si tratterà semplicemente di un concerto, ma anche e soprattutto di un momento di condivisione. Una cena a buffet e una ricca serata di musica, poesia, parole e immagini, per condividere buon cibo, buona musica e buon bere.

Prima del reading di Clementi e Nuccini ci sarà la performance di Kim Ree Heena, nuovo progetto del musicista Alessio Calivi: melodie elettroniche e suoni industriali accompagnati dalla proiezione di visual, realizzati appositamente dagli artisti Noil Klune e Salvatore Insana. Immagini astratte e distopiche che seguono i ritmi e le sperimentazioni della musica, per un progetto votato alla ricerca sonora.

Protagonista della serata: “Quattro Quartetti”, un reading che parte, con grande coraggio, da un classico letterario del ‘900 e lo reinterpreta in maniera completamente inedita. Coraggio che evidentemente non manca ad Emidio Clementi e Corrado Nuccini, che qualche mese fa hanno deciso di riprendere la collaborazione iniziata con i due spettacoli/reading “La ragione delle mani” e “Notturno americano”. Un percorso nato da un’amicizia e che arriva a compimento ora con quello che è anche, a tutti gli effetti, il primo disco ufficiale firmato in coppia dal duo.

Eliot impiegò quasi otto anni ‒ dal 1934 al 1942 ‒ per terminare i suoi “Quattro Quartetti” (un poema unico composto da quattro sezioni differenti scritte in periodi diversi e anche abbastanza distanti l’una dall’altra). Un vero e proprio classico moderno che è riuscito a superare indenne lo spettro del tempo senza invecchiare mai davvero o vedere scemare il suo fascino. Quattro quartetti come sono quattro i luoghi che fanno da titolo alle diverse sezioni (Burnt Norton, East Coker, The Dry Salvages e Little Gidding) e che rimandano direttamente alle quattro stagioni (autunno, inverno, primavera, estate) e ai quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco), per quello che può essere inteso a tutti gli effetti come un viaggio all’interno della natura umana.

Negli anni sono tantissimi gli autori che hanno provato a rielaborarlo e altrettanti sono gli attori che ne hanno fornito una loro interpretazione, ma nessuno aveva provato a fondere l’elemento ritmico già presente nelle parola di Eliot con un tessuto musicale composto per l’occasione e che prova a far convivere trame sonore vicine alla musica ambient con suggestioni etniche e improvvise impennate chitarristiche. Un lavoro che è a sua volta un vero e proprio disco, che ha senso anche come opera a sé, pure per chi non possiede alcuna confidenza con il poema di Eliot, qui declamato alla perfezione da Emidio Clementi su una traduzione Garzanti del 1994.

In contemporanea all’uscita del disco per la 42 Records, il duo è partito per un tour che li ha portati a calcare i palchi di tutta Italia con quello che può essere considerato a tutti gli effetti come uno spettacolo dalla forte impronta teatrale.

Emidio Clementi e Corrado Nuccini sono due figure cardine della musica italiana.
Il primo ha attraversato da protagonista gli utlimi tre decenni con il suo lavoro con i Massimo Volume, El Muniria e Sorge. Ha scritto tre romanzi (“La notte del pratello”, “L’ultimo dio” e “Matilde e i suoi tre padri”) pubblicati da Fazi Editore e Rizzoli. Insegna scrittura creativa all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Corrado Nuccini è uno dei fondatori dei Giardini di Mirò, vera e propria colonna della musica indipendente italiana, molto apprezzata anche al di fuori dei confini nazionali. I suoi progetti collaterali ‒ come solista e con i Vessel ‒ hanno avuto ottimi riscontri di pubblico e critica. Ha curato gli spettacoli “Toxic Love” e “Stranger Music” dedicati alla musica di Lou Reed e Leonard Cohen. Quest’ultimo è diventato anche una compilation tributo pubblicata da 42 Records e Punk not Diet! con contributi, tra gli altri, di His Clancyness, Le luci della centrale elettrica, Albanopower e lo stesso Emidio Clementi.