Calabria, Cisl: “perchè il servizio Antincendio Boschivo non viene attivato prima?”

La Cisl Calabria chiede perchè il servizio Anticendio Boschivo non viene attivato prima

Reggio Calabria - Contrada Morloquio

Reggio Calabria – Contrada Morloquio

“Le condizioni climaticamente difficili degli ultimi giorni non costituiscono certo una giustificazione né, tantomeno, un’attenuante. A Tropea le fiamme lambiscono abitazioni ed attività, ad Anoia nel reggino identica situazione, a Sangineto un sacerdote e due carabinieri impegnati a spegnere le fiamme rimangono intossicati, a Feroleto e Lamezia Terme fiamme vicino alle abitazioni e strada statale temporaneamente chiusa; sono solo alcuni esempi che rendono evidente come il problema riguardi l’intera regione. Gli incendi in Calabria sono e restano un’emergenza prevedibile e, dunque, gestibile. Solo che per farlo occorrono scelte chiare, coerenti e logiche ed allora ci chiediamo come sia possibile che il servizio Aib, Antincendio Boschivo, da ormai diversi anni inizi a luglio e non venga attivato prima. Da diverso tempo come Fai Cisl sottolineiamo come il Servizio Aib non possa essere inteso come stagionale e limitato al cuore della stagione estiva, è necessario estendere temporalmente il servizio ed inquadrarlo in una logica che valorizzi i lavoratori forestali e, soprattutto, sia tale da coordinare le azioni, le risorse economiche e umane, i progetti dei vari enti con competenza sulla forestazione e sulle attività di antincendio boschivo. Non necessita poi di alcuna osservazione particolare il fatto che il Piano forestale regionale 2014-2020 sia stato approvato solo ieri.

 Intanto, per stare all’emergenza in corso, chiediamo che l’avvio del servizio Aib  - senza ulteriori rallentamenti tecnici ed operativi – e l’impiego dei lavoratori forestali siano inquadrati in un progetto complessivo di presidio ambientale; sotto quest’ultimo profilo è del tutto evidente che Calabria Verde dovrà essere la punta avanzata di un’operatività concreta e visibile assieme ai Consorzi di Bonifica. Chiediamo che si risolvano una volta per tutte le confusioni suoi luoghi di lavoro e le differenze tra dipendenti forestali dei Consorzi e di Calabria Verde. Chiediamo con forza che si organizzi meglio il lavoro sui cantieri e negli uffici in modo da coordinare efficacemente il servizio Aib; pertanto è necessario avviare un confronto tra sindacati di categoria ed enti competenti sulle questioni legate al lavoro forestale. Come documentato dagli ultimi giorni di emergenza risulta, infatti, sempre più indispensabile un’azione di livello regionale e la messa a sistema di tutte le risorse disponibili; i vigili del fuoco, assieme alle associazioni di Protezione Civile, stanno compiendo un lavoro straordinario ma accanto a loro possono e devono esserci le altre risorse disponibili, pronte ed adeguatamente attrezzate per monitorare, prevenire ed anche intervenire laddove se ne presenti l’esigenza. Infine chiediamo la convocazione di una snella ed operativa cabina di regia che possa mettere a sistema le risorse disponibili e la forza lavoro pronta ad intervenire per prevenire o affrontare gli incendi; non si commetta l’errore di proseguire lungo la strada seguita fino ad oggi, ci auguriamo di no ma il permanere di condizioni metereologiche difficili è più che probabile e dunque occorre agire in fretta e prima che l’emergenza si trasformi in disastro in qualche luogo della Calabria“. Lo scrive in una nota Michele Sapia Segretario regionale Fai Cisl Calabria.