Bovalino, emanate due ordinanze da parte del sindaco

bovalinoIn data 11 luglio 2017, il Sindaco di Bovalino (RC) Avv. Vincenzo Maesano, ha emanato con urgenza due distinte ordinanze al fine di salvaguardare, prevenire e contrastare ogni azione rivolta a ledere l’immagine e gli interessi della cittadinanza e dell’Ente. Per tale motivo, con l’ordinanza contraddistinta dal n. 10, si è “ordinato” che a decorrere dalla data di emanazione del provvedimento e fino al 31 dicembre 2017, per ragioni strettamente legate alla sicurezza pubblica, al decoro urbano e alla decenza civile è fatto “assoluto divieto” su tutto il territorio comunale di porre in essere atteggiamenti e/o comportamenti equivoci relativi all’esercizio della prostituzione. Tale ordinanza si è resa necessaria ed urgente a causa delle molteplici segnalazioni provenienti dai cittadini, particolarmente allarmati dal continuo proliferare della diffusione di questo esercizio, che oltre a generare condizioni pericolose dal punto di vista igienico-sanitario è motivo anche di episodi di contrasto e tensione sociale che influiscono pesantemente sulle normali condizioni di vivibilità dei luoghi interessati e dell’intero paese. Ai trasgressori sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di euro 300 ad un massimo di euro 500, ai sensi del combinato disposto dell’art. 16 della Legge 24/11/1981 n. 689.

Con l’ordinanza n. 11, il Sindaco Maesano, al fine di tutelare maggiormente le zone dov’è più carente la fornitura dell’acqua potabile, ha disposto il “divieto dell’utilizzo dell’acqua potabile per scopi diversi da quelli alimentari e igienico-sanitario”. Infatti, le alte temperature di questi giorni che si protrarranno nel breve-medio termine, la siccità che si stà registrando su tutto il territorio comunale ed il fatto che l’impianto dell’acquedotto del Comune, attraverso i suoi serbatoi funziona a regola ma con livelli minimi di acqua, ha inteso garantire l’approvvigionamento di acqua potabile per uso civile e domestico “vietando”, da subito, l’utilizzo dell’acqua proveniente dalla rete comunale per l’irrigazione dei giardini, orti, cortili ecc…, riempimenti di piscine e altri simili, impieghi diversi dagli usi alimentari ed igienico-sanitari. Ai trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25 ad euro 500, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.. Le forze dell’Ordine sono state già attivate per quanto attiene il controllo, la vigilanza e l’applicazione dell’osservanza delle citate ordinanze. Si rende noto, infine, che le ordinanze nella loro integralità possono essere facilmente consultate visitando il sito ufficiale del Comune di Bovalino (http://www.comune.bovalino.rc.it/).