Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, circa mille assunzioni nel triennio 2017/2019

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ha fatto registrare nel triennio dal 2017 al 2019 circa mille assunzioni

palazzo zanca messina (3)Prendiamo atto della pubblicazione delle delibera n. 1883 del 30.6.2017 relativa all’approvazione del piano triennale del fabbisogno del personale e dalla lettura emerge che nell’arco del triennio dovrebbero essere assunti 984 unità, di cui 235 medici e 749 personale del comparto, da coprire attraverso scorrimento graduatoria per 111 posti, stabilizzazioni per 296 posti e 577 a concorso all’esterno.

Queste le dichiarazioni dei segretari generali di Cisl Medici Gianplacido De Luca e della Cisl Funzione Pubblica Calogero Emanuele.

Nell’aera medica è positiva la previsione di assunzione per le discipline di Cardiologia con 7 unità, Geriatria 20, Ginecologia e Ostetricia 19, Anestesia 24, radiodiagnostica 15, psichiatria 20, oltre medicina e chirurgia 10 e medicina interna 15, come registriamo favorevolmente l’implementazione nel triennio di 82 infermieri, 185 Operatori Socio Sanitario 157 Ausiliari, 15 Assistenti Sociali, 42 Operatori Tecnici, 5 Psicologi, 15 Biologi e circa 75 unità di personale amministrativo dirigenti e collaboratori.

Purtroppo riscontriamo alcune incongruenze e soprattutto per alcuni professioni ove non si riscontra la corrispondenza con la dotazione organica approvata con la delibera n. 1395/2017.

Riteniamo che bisogna accelerare i percorsi per dare la giusta dotazione di personale alle strutture ospedalieri e distrettuali, per poter superare i vincoli e l’utilizzo distorto del personale rispetto a leggi e normative vigenti (legge 161 docet), ma soprattutto non vanificare le aspettative dei tanti disoccupati, auspicando che questi atti non servono a proiettarsi alle elezioni regionali del prossimo novembre e pur se l’Assessorato alla Salute  con la direttiva n. 5173 del 22.6.2017 ha imposto la trasmissione dell’atto di approvazione del Piano del Fabbisogno  nel termine perentorio di cinque giorni, riteniamo che l’azienda doveva e deve aprire il confronto a livello aziendale proprio per verificare ed eventualmente rettificare le incongruenze riscontrate e ciò nel rispetto delle relazioni vigenti che per tali atti è prevista l’informazione preventiva, e non successiva,  quindi dare luogo alla prevista concertazione.

Non vogliamo assolutamente far dilatare i tempi per avviare le procedure selettive ma auspichiamo – concludono Emanuele e De Luca – che  il Direttore Generale dia luogo al richiesto confronto, per non incorrere in eventuali violazioni delle relazioni sindacali vigenti.