Arcigay Reggio Calabria sul caso della coppia discriminata a Ricadi

arcigay reggio calabriaIngresso vietato ai cani ed agli ebrei” (1938)

“Ingresso vietato agli animali ed agli italiani (gay)” (2017)

Arcigay Reggio Calabria in questi giorni ha monitorato costantemente l’evoluzione di quanto avvenuto sabato: il rifiuto da parte del proprietario del B&B di Santa Maria di Ricadi  di ospitare Gennaro ed il suo compagno, chiaramente a pagamento, adducendo motivazioni di natura ideologica confessionale e discriminatoria.

Tante sono state le affermazioni di solidarietà e vicinanza ai ragazzi che sin da subito vogliamo ringraziare per non aver taciuto, anzi per aver denunciato immediatamente al comitato Arcigay di Napoli (loro comitato di appartenenza) l’accaduto; escludere quella coppia ha significato escludere ognuno di noi. Ancora grazie al presidente del comitato Arcigay di Napoli Antonello Sannino, amico oltre che attivista, il quale subito si è messo in contatto con il comitato reggino e con il quale stiamo valutando come procedere in maniera coordinata.

È necessaria una riflessione che possa portare chiarezza ed evitare strumentalizzazioni populiste:

· Aspetto Culturale: il rifiuto posto in essere dal proprietario della casa vacanze integra pienamente i requisiti del comportamento discriminatorio per come ben definito dalla normativa italiana vigente, non esiste spazio di interpretazione rispetto alla motivazione specifica del rifiuto e cioè l’orientamento sessuale. È un atto omofobico, posto in essere da una persona omofoba, realizzato con lo specifico intento di escludere tutta la realtà LGBTI*, volontariamente dalla propria attività aperta al pubblico. Non è un caso che nel 2016 il Calabria Pride si sia svolto proprio nelle strade di Tropea, così come negli anni il Club Service Rotary di Vibo Valentia ha ospitato incontri e convegni sulla tematica delle Unioni Civili e dell’Omofobia, ed ancora i progetti portati a termine nelle scuole di Vibo Valentia fino alla primavera del 2017. Queste esperienze ci consentono di affermare senza ombra di dubbio e dati alla mano, che il tessuto sociale e culturale del vibonese sta facendo grandi passi rispetto all’inclusività sociale, differentemente da come alcuni lo hanno descritto, dunque il vergognoso atteggiamento, rimane un atto gravissimo ma individuale. Ne è riprova l’attenzione che immediatamente le istituzioni locali non solo del vibonese, hanno manifestato a sostegno della coppia gay (dal sindaco di Ricadi, tanti assessori dello stesso comune, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria, e tanti ma proprio tanti cittadini).

· Aspetto Politico: la vicenda ha scosso tutta la politica calabrese e le associazioni di settore, compresa Confcommercio Calabria, le quali hanno manifestato verbalmente o per iscritto piena solidarietà ai ragazzi. Nello specifico chiara e netta è stata la nota rilasciata dal Presidente della Regione Oliverio della quale condividiamo le parole rivolte alla Calabria ed ai Calabresi, sintesi di un pensiero e di un’azione politica che si è sostanziata nella concessione del patrocinio della Regione Calabria ai Pride calabresi fino ad oggi e nell’includere e dunque riconoscere, il ruolo politico delle organizzazioni LGBTI* in Calabria quali parti in causa ed interlocutrici privilegiate per promuovere e mettere in atto azioni legate alle Pari Opportunità, alla non discriminazione, all’inclusione ed all’innovazione sociale. Così anche la Commissione Pari Opportunità del Consiglio Regionale, le Consigliere di Parità Regionale Stumpo e De Blasio, costantemente presenti.

Fatta questa lunga premessa non possiamo non chiedere che alle parole segua un’azione altrettanto incisiva da parte di chi ha la precipua responsabilità politica, non solo di gestire ma anche e soprattutto di indirizzare la Calabria. È vero che una proposta di legge contro l’omofobia è già stata depositata in Consiglio Regionale, ma dalla lettura del testo, ancora da modificare e migliorare, emergono tante, troppe criticità che possono essere superate solamente attraverso l’impegno congiunto della politica ad ogni livello, delle istituzioni e di tutti gli attori sociali che nel tempo hanno raccolto dati, hanno affinato specifiche competenze e che vivono quotidianamente, anche sulla propria pelle, l’esclusione sociale e l’omofobia.

Arcigay Reggio Calabria continuerà nel proprio impegno affinché la nostra terra, quella in cui abbiamo scelto di restare e lavorare, la Calabria, diventi sempre più luogo di incontro, accoglienza, apertura, valorizzazione delle differenze e campo di innovazione sociale e culturale a tutti i livelli e per ogni Persona”-  scrive in una nota l’Arcigay Reggio Calabria “I Due Mari” .