Allerta Meteo: alto rischio di nuove bombe d’acqua tra Calabria e Sicilia

Allerta Meteo in Calabria e Sicilia: alto rischio di nuove bombe d’acqua

Allerta meteoAllerta Meteo – Ancora un po’ di pazienza e la gran calura africana che da giorni attanaglia gran parte delle nostre regioni verrà ancora una volta scacciata via dall’abbassamento di latitudine, fin sul Mediterraneo, del flusso perturbato atlantico. Finalmente la depressione che negli ultimi giorni stazionava sopra l’Inghilterra comincia a muoversi verso levante, spostandosi così in direzione dell’Olanda e della Germania nord-occidentale, con un minimo ben definito in quota, colmo di aria molto fresca in quota. Lo spostamento verso l’Olanda e il nord-ovest della Germania di questa depressione extratropicale, colma di aria fresca nella libera atmosfera, avrà sostanzialmente due importanti effetti sullo scenario meteorologico nell’area euro-mediterranea. Innanzitutto quello di erodere, una volta per tutte, il bordo più settentrionale del robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale che da giorni dominava sul Mediterraneo e sull’Europa centro-occidentale, contribuendo ad “avvettare” masse d’aria calde e secche verso il bacino centrale del Mediterraneo, subito dopo umidificate sopra i caldi mari italiani.

Ma un altro secondo effetto, e non di poco conto, è quello di provocare un ulteriore abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale, con l’ingresso delle più temperate correnti oceaniche fin sul Mediterraneo centrale, tramite la valle del Rodano, con l’ingresso di sostenuti e più freschi venti di “mistral”, a tratti anche intensi, pronti a rispedire lungo le coste libiche ed egiziane le masse d’aria molto calde, d’estrazione sub-tropicale continentale, finora circolate sulle nostre regioni. Il ricambio di masse d’aria, anche in quest’occasione, sarà tutt’altro che indolore. Le correnti di aria fresca che dall’Inghilterra si metteranno in movimento verso la Francia, sotto forma di una moderata ventilazione settentrionale, per poi tracimare sul Mediterraneo dopo essersi “canalizzati” all’interno della valle del Rodano attraverso sostenuti, a tratti intensi, venti di “mistral” che già dalle prossime ore si dipaneranno rapidamente al mar di Corsica, mar di Sardegna e Canale di Sardegna, con raffiche che potranno toccare i 50-60 km/h. Durante il suo ingresso forzato l’aria fresca, di origine temperata oceanica, riuscirà a scalzare in modo alquanto brusco, verso l’alto, l’aria molto calda e umida che nel frattempo si è depositata nei bassi strati, favorendo così lo sviluppo di forti moti convettivi (intensi moti ascensionali in seno alla colonna d’aria) che agevoleranno la formazione di grosse “Cellule temporalesche” e locali sistemi convettivi “Multicellulari”, composti da più “Celle” aggregate fra di loro. Già nella giornata odierna, con l’ingresso dei primi refoli di aria fresca provenienti dalla Francia, i primi intensi temporali hanno investito le regioni settentrionali, dal Piemonte, alla Lombardia e al Veneto, apportando forti rovesci di pioggia, spesso accompagnati da forti colpi di vento e grandinate, come quelle occorse in queste ore fra alta Lombardia e Veneto.

Altri temporali, ma di origine “termoconvettiva”, in queste ore si stanno sviluppando pure sulle aree montuose più interne dell’Appennino Toscano, Umbro e Marchigiano, con imponenti cumulonembi, alti fino a 11-12 km, le cui incudini vengono stirati dalle sostenute correnti sud-occidentali dominanti in quota in direzione delle coste adriatiche, fra la costa romagnola e quella marchigiana. Da domani invece, con lo scivolamento verso sud dei primi refoli di aria fresca, accompagnati dai sostenuti venti di maestrale nei bassi strati, toccherà alle regioni centrali e ai rilievi dell’Appennino centrale e meridionale, dove lo scalzamento verso l’alto dell’aria calda e umida accumulata nei bassi strati favorirà la genesi di grossi cumulonembi, alti anche più di 10-12 km, che daranno la stura a piogge e rovesci sparsi tra bassa Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, e dal pomeriggio pure sulla Campania, nord della Basilicata e sulla Puglia settentrionale. Nel corso del pomeriggio i fenomeni temporaleschi più intensi riguarderanno soprattutto le aree montuose più interne di Marche, Abruzzo, Molise e Lazio. Alcuni di questi temporali, dopo essersi gonfiati, potranno sconfinare fino alle aree costiere del medio-basso Adriatico, fra il Molise e il nord della Puglia. Da mercoledì toccherà al resto del centro-sud e alle coste del medio-basso Tirreno fare i conti con piogge, rovesci e temporali che localmente potrebbero risultare anche di forte intensità, e accompagnati da una vivace attività elettrica, con colpi di vento e occasionali grandinate. Specialmente fra la Campania e le coste della Calabria tirrenica, dove il rischio di temporali ed eventuali nubifragi da mercoledì si farà elevato.

 Questo perché l’ingresso delle fresche correnti oceaniche, fino al basso Tirreno, alla Sicilia e allo Ionio, oltre a determinare una marcata diminuzione delle temperature favorirà anche un significativo incremento dell’instabilità, con l’innesco di discreti “forcing” convettivi, aiutati dall’inasprimento del “gradiente termico verticale”. La presenza inoltre di acque superficiali piuttosto calde, con valori superiori ai +26°C +27°C sul basso Tirreno, fornirà all’atmosfera ulteriore carburante pronto ad essere consumato dall’attività convettiva. Si creeranno le condizioni di instabilità atmosferica ideali per lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e “Clusters” che dal basso Tirreno si spingeranno verso le coste della Calabria tirrenica e della Sicilia nord-orientale, dando la stura a fenomeni localmente di forte intensità.

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A cura di Daniele Ingemi