Alessio Scarpi: Il portierone che, oltre i gol, salvò la vita a Grassadonia

L’intervento più bello di Alessio Scarpi si registra durante Calgliari Udinese salvando la vita a Gianluca Grassadonia.

SCARPI-ALESSIO-In riva allo stretto il ricordo di Alessio Scarpi è ancora vivo come quel 10 settembre 1995 quando al Comunale di Reggio Calabria, alla 3° giornata del campionato di Serie B, esordisce da titolare  (dopo la pesante sconfitta Genoa – Reggina 7-0) e conquista definitivamente la maglia n. 1 indossata sino ad all’ora da un altro grande portiere amranto, Sandro Merlo. Chi ricorda Scarpi tra i pali , ricorda le prestazioni costanti di un estremo difensore e difficilmente criticabili, un portiere tecnicamente completo e capace di infondere sicurezza nel reparto arretrato nonostante il carattere introverso.  Agilissimo, reattivo, abile tra i pali ed elegante negli interventi con un notevole senso della posizione, caratteristiche che  sino alla stagione 96/97  entusiasmarono addetti ai lavori,  staff e tifosi  amaranto e contribuiendo a consolidare sul campo, le basi di un organico che, da li a poco, avrebbe regalato il grande e storico salto nella massima serie.

regginacosenzaformazioneGirato in prestito alla Reggina, Alessio Scarpi difenderà (nel 95/96)  i pali grazie al contributo di giocatori Ceramicola, Giacchetta Vincioni, Carrara, Poli, il giovane Perrotta ed i gol di Pasino e Aglietti (18reti), l’anno seguente il capocannoniere amaranto lascera spazio ad i gol di Dionigi,  Criniti e Marino. Alessio è stato un buon portiere e nella sua lunga carriera avrebbe meritato sicuramente di piu’, non solo per la sua umiltà ed il suo impegno, ma perchè considerato uno dei portieri più interessanti del panorama italiano. Dopo i 2 anni nella Reggina passerà nuovamente al Cagliari in cui militerà per altre cinque stagioni di Serie B e di Serie A.  Cinque anni a Cagliari, 2 nell’Ancona e 8 nel Genoa, ma poprio durante la permanenza nel capoluogo Sardo la risonanza mediatica di Alessio raggiunge il momento più alto. L’episodio che fece diventare il portiere un eroe, non fu una parata o una prodezza, ne tantomeno una dichiarazione ma  un masaggio cardiaco al compagno di squadra Grassadonia. A Udine no scontro di gioco al limite dell’area di rigore del Cagliari tra Locatelli e Grassadonia, rischia di trasformare una normale domenica di calcio in tragedia. Gli attimi che seguono sono drammatici, con Grassadonia steso sul terreno di gioco e privo di conoscenza; il “Friuli” ammutolito, segue i frenetici momenti di buio Scarpi  si accorge immediatamente della gravità dell’infotunio e in un attimo si precipita verso il compagno.

Alessio Scarpi-grassadoniaFa freddo, il n. 3 rossoblù ha perso completamente conoscenza è in arresto cardiocircolatorio, la respirazione bocca a bocca di Scarpi è però provvidenziale poi  dopo due lunghissimi minuti e tre massaggi cardiaci del medico sociale dell’Udinese Indovina, fanno rivedere la luce a Gianluca Grassadonia che riapre gli occhi scongiurando così il peggio.  Il giorno successivo, i giornali dedicano a Scarpi diversi articoli e complimenti per il tempestivo intervento. Diventò un eroe e fu il primo e unico giocatore italiano a prendere il voto 10 sulla Gazzetta dello Sport. Un voto simbolico ma gratificante che sino sino a quel momento non era mai successo.

s-l300Giocò nel Genoa fino al 2012, anno in cui rimane svincolato,poi nel febbraio 2013 entra a far parte del gruppo dei preparatori dei portieri del Genoa affiancando nel ruolo di primo assistente il preparatore della prima squadra Gianluca Spinelli e contemporaneamente ricoprendo il ruolo di coordinatore dei preparatori dei portieri del settore giovanile e della scuola calcio. Il viso da bravo ragazzo, poche e semplici parole, la vita calcistica di Scarpi non fu mai segnata da una grande occasione professionale … ma l’intervento su Grassadonia in quella domenica di novembre, ha lasciato tra noi il ricordo di un uomo, di un  portiere  che grazie ai suoi riflessi riuscì a compiere la prodezza più importante della sua vita.