Agrigento, l’associazione Ambientalista Marevivo organizza il concorso “Marine Litter Art”

Ad Agrigento l’associazione Ambientalista Marevivo ha organizzato un concorso dal titolo “Marine Litter Art”

Locandina formato A4 (1)La delegazione siciliana dell’associazione Ambientalista Marevivo  organizza l’originale concorso che si svilupperà dal 3 al 7 luglio presso l’Oasi Marevivo, nel piccolo  borgo marino di Eraclea Minoa (AG).

L’iniziativa spoasa l’affermazione di un street artist portoghese, Francisco De Pàjaro, che della spazzatura abbandonata per strada  ha fatto strumento d’ispirazione per la sua espressione artistica giungendo a conquistarsi  un posto alla West Bank, galleria d’arte contemporanea di Notting Hill, a Londra.

Il concorso intitolato “Marine Litter Art” a seguito di un bando pubblicato dall’associazione, ha visto la partecipazione di 21 concorrenti che amano cimentarsi nell’arte, utilizzando come materiali di composizione  delle  loro opere proprio i rifiuti.

Quasi a voler dare una nuova vita a tutto ciò che si butta, afferma il presidente di Marevivo Fabio Galluzzo, un nuovo ciclo d’esistenza che fa assurgere un bene senza più valore a bene artistico e di pregio.

La materia viene posta al centro del dibattito per educare la comunità allo smaltimento dei rifiuti e a trovare tutte le forme possibili per frenare l’ipercosumismo e la mole di rifiuti che viene prodotta e che costituisce uno dei più preoccupanti problemi dell’era attuale.

L’Art Trash è divenuta negli ultimi anni un vero e proprio movimento culturale, che viene sposato da chi ha a cuore l’ambiente e che vede questo tipo di arte come strumento risolutivo di una nuova esigenza sociale che rivede e riconsidera in modo diverso il concetto di rifiuto.

Per un bene non c’è più un inizio ne’ una fine, ma una continua trasformazione che proprio nell’arte può trovare la sua espressione migliore e col passare degli anni il bene trasformato può aumentare di valore per effetto dello scandire del tempo, così come accade per molte delle cose delle quali amiamo circondarci.

I partecipanti giungono da tutta Italia, da Roma a Pescara, da Firenze a Trevignano e anche da diversi luoghi della Sicilia, con un curriculum che ne distingue le capacità professionali nel campo della Trash Art.

Il loro laboratorio sarà strutturato a cielo aperto, immersi tra l’azzurro cristallino del mare agrigentino e il verde dei boschi che delimitano le spiagge delle località di Bovo Marina ed Eraclea Minoa, tra i comuni di Montallegro e Cattolica Eraclea. Perché è proprio qui che sorge ed opera l’Oasi naturale gestita dall’Associazione Ambientalista Marevivo, inaugurata nel 2007, ristrutturata quest’anno e divenuta meta di centinaia di scolaresche che organizzano escursioni a tutto tondo con la natura.

Qui i partecipanti lavoreranno i materiali che comporranno le loro opere.

I materiali saranno quelli raccolti nella prima giornata d’arrivo sul posto, a seguito di una pulizia della spiaggia prospiciente la Foce del Fiume Platani, che faranno a fianco dei volontari di Marevivo. La ricerca dei materiali avverrà tra mare e fiume, perché proprio quest’ultimo nel suo cammino trascina sulla spiaggia e in mare tutto quanto l’uomo abbandona lungo il suo percorso.

E’ lì che si può trovare di tutto: bombole arruginite, frigoriferi dismessi, plastica, ferro, copertoni…..una vera ricchezza per chi, come i partecipanti al concorso, riesce a trasformare in bellezza tutto ciò che inquina e deturpa!

La scelta cadrà sul materiale che meglio esprimerà il loro talento e il messaggio che vorranno lasciare sul tema dello smaltimento dei rifiuti.

E poi ci saranno alcuni artisti che si fermeranno nel bosco di Bovo Marina, colpito l’anno scorso da un rovinoso incendio doloso e che oggi mostra come spettri i pini e gli eucalipti che prima coloravano di verde lo spazio che separava il mare e la spiaggia dai bellissimi promontori di falesia sussistenti quella parte di costa.

Marevivo è riuscita ad ottenere l’autorizzazione a creare con i ceppi ormai rinsecchiti, delle opere artistiche; ed è qui che si esprimerà il talento di alcuni partecipanti. Tra essi ci sarà Andrea Gandini, giovane ventenne romano, noto perché ama scolpire i ceppi degli alberi morti, sparsi per tutta la città di Roma.

L’obiettivo è trasformare un luogo che la mano umana ha quasi distrutto in un percorso creativo e d’attrazione per chi vive o visita questi luoghi, perché possa divenire spazio d’incontro per qualunque altro artista capace e di talento che voglia lasciare una sua traccia o una sua opera e arricchire sempre di più il bosco, ridandogli una nuova vita unitamente a quella che la natura potrà ridargli col passare del tempo nella sua rigenerazione naturale.

La premiazione dei concorrenti delle due aree di concorso che si aggiudicheranno i primi posti nella classifica decisa dalla giuria, La premiazione dei concorrenti delle due aree di concorso che si aggiudicheranno i primi posti nella classifica determinata dalla giuria, avrà luogo venerdì 7 luglio alle ore 18.00 presso la struttura dell’Oasi Marevivo ad Eraclea Minoa.

Un contributo al concorso arriva anche dalla  Catanzaro Costruzioni, ditta che realizza e gestisce impianti di selezione, valorizzazione, smaltimento e produzione di energia.

Il concorso è stato realizzato nell’ambito del progetto Open Beach finanziato dal PAC Giovani No-Profit del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e a coordinare tutte le attività saranno alcuni dei giovani operatori che sono stati formati professionalmente, con il progetto. Giovani che risiedono nei comuni di Siculiana, Montallegro, Sciacca, Ribera, S. Biagio Platani che vogliono affermare le grandi potenzialità del loro territorio in termini di turismo naturalistico.

Tutta l’estate sarà possibile trovarli presso L’Oasi di Marevivo con la proposta di un ricco programma di escursioni a piedi, in bicicletta, in ecocar, e poi nuoto canoa, laboratori e tanto altro, in piena sintonia con il mare, il bosco e il divertimento.