Accade oggi, 12 luglio 1914: il Casale fbc vince il primo ed unico Scudetto della sua storia

Il 12 luglio 1914, è l’ultimo campionato prima della prima grande guerra, ad aggiudicarselo fu il Casale fbc per la prima ed unica volta nella sua storia

Casale fbcIl Monferrato è zona di vini e santi, chiese romaniche e castelli, ottima tavola e borghi storici. Dai confini con le risaie della grande pianura le sue colline s’intreciano in un continuo ed incantevole saliscendi, un susseguirsi di vigneti e zone boscose, prati e terreni coltivati, paesi arroccati e troneggianti castelli, residenze storiche e pievi. È nella provincia che sopravvive un calcio dal sapore antico, che lascia trapelare le vicende di un passato ricco di fascino dove le coppe europee non rientrano minimamente nell’immaginario collettivo, eppure alcuni club stranieri, e inglesi soprattutto, ad inizio del ventesimo secolo in Italia venivano ad esibire la loro classe,  a insegnare,e a prporre il calcio, sport che  nel Regno Unito il calcio si giocava a livello ufficiale già da decenni. A Casale c’ è una squadra di calcio, 105 anni di vita del club tra grandi imprese (lo scudetto del 1914)  ed altrettante cadute e  retrocessioni, fallimenti e innumerevoli cambi di denominazioni sociali.

lazio-casale_13-14Il “Casale fbc “, la squadra locale è una delle quattro (insieme a Novara, Pro Vercelli e Alessandria) componenti del cosiddetto quadrilatero piemontese, protagonista del massimo livello calcistico italiano nei primi due decenni del XX secolo. erano gli albori del nostro movimento calcistico nazionale, giunto alla nona edizione e chi, da bambino, scorrendo l’albo d’oro del calcio italiano non si è meravigliato nel vedere che nella classifica degli scudetti ci siano piccole squadre di provincia quali Pro Vercelli , Novese e  Casale. Anni pacifici ma che da li a breve verranno sconvolti dalla prima Grande Guerra mondiale, ma nonostante ciò a Casale Monferrato come in tutto il quadrilatero il calcio assumevava connotati sempre più professionistici, così  il professor Raffaele Jaffe, come tanti suoi concittadini, stanco di veder spadroneggiare la squadra di Vercelli, città storicamente rivale di Casale sin dal Medioevo, 17 dicembre 1909 nello storico salone dell’Istituto Leardi, raduna gli allievi sportivi e fonda  il Casale Calcio. Scelse per le divise della sua squadra il nero, in antitesi con le Bianche Casacche, e in pochi anni seppe allestire una potente squadra che, proprio in quell’anno, riuscì a strappare lo scudetto dalle maglie dei vercellesi. In quel periodo il nord-ovest italiano era il centro del nascente movimento calcistico nazionale: il Genoa, la Pro Vercelli e le squadre di Milano e Torino erano all’epoca le formazioni più competitive. Il Casale fbc non viene però ammesso alla prima divisione (masima serie) ma parte dalla terza. La squadra mette in luce futuri campioni come Barbesino, Gallina, Rosa, Bertinetti. Anche il campionato è diverso, ci sono i gironi regionali e non un girone unico (che arriverà solo nel 1929), chi si qualifica alla fase finale può giocarsi le finali nazionali. Il Genoa ha dominato i primi campionati, il Milan è venuto fuori subito dopo, poi c’è il quadrilatero piemontese Dopo qualche campionato di assestamento, i nerostellati nell’estate del 1913 si rinforzano e puntano decisamente a vincere lo scudetto vincendo il girone ligure-piemontese ottenendo 31 punti come il Genoa nonostante una sconfitta ed un pareggio contro i rivali della Pro Vercelli (0-2 e 0-0). Abbandonato il terreno di “Piazza d’Armi”, la squadra ne inaugura un altro di dimensioni regolari (65 metri per 105) raggiungendo, insieme al Genoa, la prima posizione nel girone Ligure-Piemontese, lasciandosi alle spalle la rivale vercellese. Il 5 luglio del 1914 si gioca l’andata al Campo Priocco di Casale Monferrato asfaltando, tra il caldo della pianura la Lazio (vincitrice del girone centromeridionale) per 7-1.

casale-lazio-3luglio-1000x600I nerostellati stravincono contro i capitolini 7-1 grazie alle doppiette di Ravetti e Varese e ai gol di Ferraris I, Gallina II e Mattea. Il ritorno a Roma è una formalità, i piemontesi vincono anche lì, 2-0, e conquistano il primo e unico scudetto della loro storia. Era il 12 luglio 1914, il giorno in cui si è scritta la storia leggendaria della riga più curiosa dell’albo d’oro del campionato italiano di calcio. La squadra Campione d’Italia tornò verso il Monferrato in treno, il martedì successivo con un raggiante professor Jaffe al comando. la storia era scritta così come premio vittoria il signor Jaffe  aveva deciso di premiare i suoi ragazzi con un viaggio “di lusso“, in seconda classe invece della solita terza poi il ragionier Bertinotti raccolse una richiesta dei giocatori nerostellati: avevano fame, avrebbero tanto desiderato un cestino di quelli pronti, anche solo con il secondo…