Villetta di Via Principessa Mafalda a Messina, Laimo e Interdonato: ” si ridia decoro a questo spazio pensato per i bambini”

Messina, degrado nella villetta di Via Principessa Mafalda. La denuncia di Interdonato e Laimo: “è inaccettabile che per ottenere una adeguata manutenzione e cura degli spazi aperti alla collettività, occorre sollevare e sollecitare di continuo il problema”

villetta mafalda messina“Messina oggi purtroppo vive diverse realtà poco felici dal punto di vista della pulizia e del decoro; nei giorni funesti che vede poco chiaro il destino della raccolta rifiuti, pulizia e potatura delle aree a verde, fra i vari spazi che dovrebbero essere a disposizione dei bambini e della collettività, purtroppo per l’incuria e per l’assoluta assenza di manutenzione del verde e della pulizia, vi troviamo la Villetta della Via Principessa Mafalda, posta subito a ridosso del frequentatissimo Viale Regina Elena. Una villetta voluta dai cittadini ed inizialmente curata e dotata di svariati giochi per i più piccoli (oggi del tutto assenti), che vede quale unico utilizzo quello semplicemente delle deiezioni canine”. A lanciare il grido di allarme sono il già Vice presidente vicario del consiglio comunale Dott. Antonino Interdonato ed il Vice presidente vicario della V Circoscrizione Dott. Franco Laimo; i due esponenti di Sicilia futura fanno presente che “è inaccettabile che per ottenere una adeguata manutenzione e cura degli spazi aperti alla collettività, occorre sollevare e sollecitare di continuo il problema, senza un’adeguata programmazione degli interventi riguardanti il territorio circoscrizionale e messinese tutto”. Interdonato e Laimo precisano che all’interno della Villetta vi è “persino un albero a rischio schianto che nonostante le plurime segnalazioni è ancora tangibile agli occhi di tutti”. Interdinato e Laimo ribadiscono “che i nostri spazi verdi ed aperti alla collettività, ed in particolare ai bimbi, dovrebbero essere tutelati, dotati di adeguati e sicuri giochi e strumenti ludici e talvolta anche di guardiani comunali. Adesso l’auspicio è quello di ridare decoro ad una piazza ubicata in una zona altamente antropizzata, con la collaborazione importantissima della civiltà cittadina”.