Villafranca Tirrena, selezione-collage di opere dedicate al Castello di Bauso

A Villafranca Tirrena tredici artisti per una selezione-collage dedicata al Castello di Bauso

Villafranca-TirrenaTredici artisti, altrettante visioni, una selezione-collage di opere dedicate al Castello di Bauso di Villafranca Tirrena e alla sua storia. Si chiama “Baus°Art” la collettiva realizzata dall’ Ufficio Promozione Artisti della Città di Messina al Castello di Bauso di Villafranca Tirrena nell’ambito delle manifestazioni del progetto biennale “Castello … In Aria”.  La mostra, a ingresso gratuito, sarà inaugurata venerdì 9 giugno alle ore 18:30 per concludersi il 2 luglio e sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e il mercoledì anche dalle ore 15:30 alle ore 17:30.

“I protagonisti di questa esposizione collettiva e temporanea, con stili e linguaggi diversi, si cimentano lungo il percorso delineato dalle trasformazioni di aspetto e prospetto del Castello di Bauso e dal succedersi di figure e personaggi ancora oggi intriganti”, spiega la curatrice Enrica Carnazza. “Studiosi e cantastorie di un tempo hanno permesso di mantenere in vita questo spazio lacerato e più volte dimenticato, conducendoci sino al presente. Da qui e da tutto ciò che ne documenta l’esistenza e la resistenza di un luogo carico di memoria, inizia un percorso di immagini, visioni e suggestioni che fa convivere espressioni diverse, mescolando sensibilità, forme e tecniche, e sottolineando l’incontro tra l’arte e l’arcano”.

Con la “Vita e opere di Pasquale Bruno, bandito”, Martina Camano, come un’artista di strada della cultura folkloristica, ci illustra e ci riporta agli antichi menestrelli che sgrovigliano fiabe e racconti. Rita Casdia presenta invece “Castle in the head”, per il quale utilizza il tratto scuro e determinato, tipico del suo stile, omaggiando la memoria popolare e l’impegno narrativo per il brigante di Bauso con ideali sigilli di ombre e silhouette animate. Michela De Domenico fa da controcanto, con le sue “Architetture fantastiche” che sembrano non appartenere a questo mondo né a questa storia ma ci trasportano verso un futuro avveniristico, con composizioni sconfinate tra reale, ideale e fantascienza. Cinzia Ferrara, con l’installazione dal titolo “Spasimo – Il peso dell’Aria”, inserisce in un vuoto del castello un ricercato elenco di odori, presenti e passati, un chiarimento sul grado zero dello spazio, per affermare che anche l’Aria ha una propria identità. ICS, con un contrasto netto, semplice e lineare, ritrae e presenta “Teste a castello”, due personaggi appartenenti all’iconografia siciliana, rappresentazione nitida di camei odierni. Giuseppe Lisciotto, con “Adamo didascalico”, ci interroga su cosa osserviamo. Un eroe buono, un furfante o un semplice brigante? Una raccolta controversa di simboli descrive le infinite contraddizioni dell’essere umano. Chiara Lucà Trombetta, attraverso “Antro dello scrittore” rievoca l’atmosfera di uno spazio suggestivo e la dimensione onirica dell’ispirazione artistica di Dumas padre. MaCa, con l’installazione “Sottosopra”, compone e irradia, dal suo punto di vista, linee sottili e pietre sospese, sottolineando i processi che plasmano e cambiano un territorio. Roberto Miroddi, con il personaggio che da vita a “Climbing dreams”, tende una mano a chi osserva e lo attira, come in un sogno o tormento, verso una prospettiva precaria. Cinzia Muscolino con l’opera dal titolo “Somnia” incornicia la realtà efferata o l’incubo. Una traccia indelebile che macchia nel tempo menti, corpi e luoghi. NessuNettuno, attraverso “La strada di casa” delinea cosa si nasconde dietro un cancello incantato ma inaccessibile. Una visione irreale, una fiaba fumosa che mette in risalto un castello improbabile tra esplosione e implosione. Nerina Toci con un fermo immagine riservato, fissa la sua particolare “Sospensione trasversale”, le immagini digitali e analogiche in b/n imprimono l’equilibrio incerto tra l’esistenza dell’essere umano e il suo habitat misterioso. VIS con “Castello su nuvola”, realizza uno spazio ludico e il gioco dell’infanzia mai perduta. Una fortezza tra le nuvole odierne mette in evidenza il sogno dell’essere umano e l’immenso vuoto che ci sovrasta.

“Baus°Art” fa parte del programma di eventi del progetto biennale “Castello … In Aria” – Giovani per la Valorizzazione dei Beni Pubblici organizzato dal Centro Sperimentale di Didattica e Divulgazione Musicale “Progetto Suono” di Messina, in partenariato con il Comune di Villafranca Tirrena e in collaborazione col la Pro-Loco di Villafranca Tirrena e finalizzato alla valorizzazione del “Castello di Bauso” di Villafranca Tirrena (ME), bene di proprietà del demanio culturale della Regione Siciliana, concesso dal Polo Regionale di Messina per i Siti Culturali su mandato dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e delle Identità Siciliana. “Castello in … Aria” è co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù.