Villa San Giovanni: Falcomatà ha chiuso la campagna elettorale del candidato Ciccone

foto chiusuraA sigillare la chiusura della campagna elettorale di Salvatore Ciccone – ieri otto giugno – ci ha pensato Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città Metropolitana. In piazza Valsesia, gremita da tanta gente assetata di cambiamento, Ciccone e la lista ‘Villa Riparte’ hanno chiesto alla città la possibilità di restituirle la dignità vilipesa. La presenza di Falcomatà in Piazza Valsesia non era scontata ma aveva un senso più ampio dei colori politici di appartenenza: “Trasparenza, legalità e giustizia” sono le stelle polari che guideranno il mandato della coalizione “Villa Riparte” e Falcomatà è il modello morale al quale essa si ispira. Con queste parole ha esordito Ciccone. “Si tratta di una responsabilità che mi riempie di orgoglio, perché ‘accompagno’ in questo fantastico percorso una coalizione che rappresenta il buon senso, la voglia di ripartire e di cambiare, davvero! Un doveroso ringraziamento per questo, lo rivolgo all’ex sindaco Rocco La Valle e al gruppo di consiglieri e al presidente del consiglio che hanno rinunciato alla poltrona per scommettere su una nuova sfida politica e amministrativa – quella di questo nuovo Centro/Sinistra – che ha come unico interesse il bene della città. A loro va il mio grazie, insieme a quello rivolto ai miei compagni di partito democratici e ai rappresentanti delle associazioni e della società civile, perché per determinate scelte ci vuole coraggio!” Molto netto anche il sindaco Metropolitano: “SALVATORE CICCONE È L’UNICA ALTERNATIVA POSSIBILE. Il suo, è un percorso nato e maturato dal basso, condiviso da una comunità politica attenta ai bisogni dei cittadini villesi, e soprattutto sarà un sindaco che il giorno dopo essere stato eletto, potrà fare il Sindaco, perché sulla sua testa non aleggia nessuna sospensione.” Ciccone e Falcomatà più volte hanno sottolineato la necessità di un riscatto morale del quale una comunità disillusa – come quella villese – ha profondamente bisogno. Così ha sintetizzato Ciccone: “Voglio tracciare una linea di discontinuità con il recente passato – sulla scorta e l’esempio anche della metodologia utilizzata suo tempo dall’amministrazione del dott. Totò Calabrò, con lo stretto controllo dei conti pubblici e senza spese ingiustificate di matrice squisitamente clientelare – e voglio che Villa non sia più una città ‘egoista’ piegata sull’interesse spicciolo ma diventi una città di qualità, una città normale di cultura e responsabilità sociale”, con queste parole, quindi, il candidato Sindaco dei riformisti di Villa non chiede semplicemente consenso ma molto di più: “Mi appello alla vostra intimità, alla vostra razionalità, al vostro coraggio; vi chiedo di condividere con me la visione lungimirante e credibile di una Città che sappia maturare vero sviluppo e sana crescita, e che sia al contempo in grado di non lasciare indietro nessuno. Vorrei costruire una Città accogliente che sappia mettere al centro delle proprie attenzioni la ‘famiglia’ e i suoi bisogni incalzanti. Vorrei una Città che del suo benessere ambientale facesse un baluardo, e che dalle sue potenzialità creasse opportunità. Vorrei avere la possibilità di guidare la Città di Villa San Giovanni per cinque anni, dopo dei quali restituirla a voi, più bella, più efficiente e più inclusiva”.