Terrorismo, l’iracheno arrestato in Calabria: “l’Isis è buono, è Dio, è la mia vita”

omicidio-notte-polizia-volante“L’Isis e’ buono”, “l’Isis per me e’ Dio”, “Isis is my lyfe’”. Sono le frasi pronunciate “in diverse occasioni” e “in presenza di piu’ soggetti” da Hussien Abss Hamyar, l’iracheno di 28 anni arrestato in Calabria per associazione con finalita’ di terrorismo internazionale. Dall’ordinanza di custodia firmata dal Gip del Tribunale di Catanzaro, Assunta Maiore, emerge come l’indagato “abbia sin dall’inizio mantenuto un atteggiamento di aperta intransigenza nei confronti degli altri ospiti dello Sprar (di San Nicola dell’Alto, ndr) che mantenevano, secondo Hussien, una condotta di vita non rispettosa dei piu’ integralisti precetti religiosi musulmani. Addirittura, nei confronti di un ospite che aveva manifestato il proprio disprezzo verso l’Isis, l’indagato recandosi in cucina aveva prelevato un coltello e, appoggiandolo alla gola di un operatore, aveva mostrato all’ospite che cosa gli sarebbe capitato se avesse continuato a denigrare l’organizzazione terroristica musulmana”. Hussien “ha instaurato – scrive ancora il Gip – un’atmosfera di timore nei suoi confronti, motivato dalle minacce proferite verso gli altri ospiti e dalla continua visione di video di attacchi terroristici che sovente egli impone anche ai suoi inquilini” mentre “si vanta di appartenere all’Isis ritenendolo una cosa buona”. Quanto all’”adesione ideologica all’estremismo islamico, emerge anche dal rifiuto della cultura occidentale in tutte le sue manifestazioni, evidenziato attraverso l’ostinata cura della crescita della barba, l’adesione rigida ai precetti del Corano e la volonta’ di non interagire con donne occidentali”.