Terrore a Torino, panico in piazza San Carlo per Juve-Real: 1.527 feriti, ospedali nel caos. Tre persone in gravi condizioni [FOTO]

Terrore a Torino, panico in piazza San Carlo per Juve-Real: sono state “soccorse e medicalizzate 1527 persone di cui 1142 a Torino e le restanti negli ospedali limitrofi” in seguito ai “fatti accaduti ieri sera

LaPresse/Marco Alpozzi;LaPresse/Mauro Ujetto

LaPresse/Marco Alpozzi;LaPresse/Mauro Ujetto

Sono state “soccorse e medicalizzate 1527 persone di cui 1142 a Torino e le restanti negli ospedali limitrofi” in seguito ai “fatti accaduti ieri sera in piazza San Carlo a Torino durante la proiezione su maxischermo dell’incontro Juventus-Real Madrid, ove la folla presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico, causati da eventi in corso di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria, ha lasciato precipitosamente la piazza con danni causati dalla calca”. È quanto si legge in un comunicato congiunto di prefettura, Comune di Torino, questura di Torino, guardia di finanza. “Destano maggiori preoccupazioni le condizioni di salute di tre persone in codice rosso fra cui un bambino ricoverato al Regina Margherita. Nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato nella mattinata dal prefetto con la sindaca e i vertici delle forze dell’ordine è stato formulato un sentito ringraziamento a quanti hanno operato nella nottata per il soccorso. Proseguiranno inoltre le attività congiunte volte a garantire la piena fruibilità degli spazi cittadini, soprattutto in occasione dei numerosi eventi che contraddistinguono la nostra città”, conclude la nota.

La Procura di Torino sta indagando sui fatti accaduti ieri sera in piazza. Al momento non e’ stata formulata alcuna ipotesi di reato. “Stiamo cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei-fatti – ha detto il procuratore capo Armando Spataro –attraverso dichiarazioni di persone presenti, analisi dei filmati disponibili e le relazioni degli operatori delle forze dell’ordine addetti al controllo della sicurezza”.

LaPresse/Marco Alpozzi
LaPresse/Marco Alpozzi
LaPresse/Marco Alpozzi
LaPresse/Marco Alpozzi