Taurianova, grido di aiuto di Silvana Conti: “situazione disastrosa al centro dialisi”

Al centro dialisi di Taurianova vi è una situazione disastrosa

Emat-dialisi-1Il grido di aiuto di Silvana Conti, membro del direttivo dell’Aido di Taurianova, diffuso attraverso i media locali, ha scosso tante coscienze e ha fatto riemergere le problematiche irrisolte dell’Unita Operativa Centro Dialisi di Taurianova. Stando a quanto raccontato dalla Conti, un uomo con grave insufficienza renale, tanto da richiedere un immediato trattamento dialitico, è stato respinto dal Centro Dialisi pianigiano per carenza di personale infermieristico. Una vicenda intollerabile che ha svelato all’opinione pubblica le condizioni di estremo disagio di una schiera di “invisibili”, più di una dozzina nella piana di Gioia Tauro, sospesi nel limbo della lista di attesa per iniziare il trattamento dialitico, che al momento gli viene negato dal blocco dei ricoveri dovuto alla “carenza di personale”. Una realtà agghiacciante in cui vivono tante persone con patologie nefrologiche lasciate da sole, con le loro famiglie, a far fronte alle evidenti difficoltà logistiche ed economiche, con viaggi estenuanti e costosi, per sottoporsi a emodialisi. Una situazione insopportabile che rappresenta la cartina di tornasole della disattenzione dell’ASP regina, del Dipartimento regionale Tutela della Salute e della politica regionale, alle istanze accorate dei dializzati. Sulla questione, considerato che il Centro Dialisi ricade nel territorio del comune di Taurianova e che si tratta di un’emergenza sanitaria, ci si aspettava una forte presa di posizione del Sindaco Scionti, nella veste di Autorità Sanitaria locale. Presa di posizione che al momento non è pervenuta, anche se negli ultimi quindici mesi il Sindaco Scionti è intervento diverse volte sul tema per smentire le voci di chiusura o di trasferimento del Centro Dialisi.

In quegli interventi Il Sindaco di Taurianova aveva dato ampie rassicurazioni che il Centro Dialisi non sarebbe stato né chiuso né trasferito, e che si stava attivando per potenziarlo con la realizzazione della Casa della salute. Tuttavia, gli impegni presi sono stati riposti nel dimenticatoio, perché nel frattempo altre urgenze hanno affollato la sua agenda politica: l’elezione a consigliere della città metropolitana, per esempio, e altre questioni per lui primarie. Ad oggi, della Casa della salute e del potenziamento del Centro Dialisi nessuna traccia, mentre le persone con patologie nefrologiche continuano a soffrire nel semi-disinteresse generale. Una situazione stagnate – riguardante non solo il Centro Dialisi di Taurianova, ma tutti i Centri operanti nel territorio della provincia di Reggio Calabria – che la politica regionale a guida PD, quella che ha potere in merito, non sa o non vuole sbloccare, tenuto conto che continua a fare orecchie da mercante alle incessanti, ma purtroppo vane, sollecitazioni che le giungono da più parti, tra cui quelle del presidente regionale dell’Associazione nazionale emodializzati Dialisi e Trapianto, Pasquale Scarmozzino, il quale ha rilevato più volte «l’insufficienza di posti rene artificiali al punto da costringere i reggini della città e della provincia a emigrare, letti bilance rotti in alcuni centri, carenza di organico medico ed infermieristico e assenza di convenzione per trasporto dializzati non deambulanti o impossibilitati, scaricando oneri economici e sociali sulle famiglie dei pazienti». Una condizione strutturale e sanitaria cristallizzata, dunque, in una fase di continua emergenza malgrado qualche voce isolata, di singoli esponenti politici, si sia levata a difesa della salute e della dignità di chi soffre.

A tal proposito è giusto ricordare l’interessamento, ai primi di febbraio dell’anno in corso, del Consigliere regionale Giovanni Arruzzolo, il quale, dopo un incontro con il responsabile, i dirigenti medici e una delegazione di infermieri del presidio taurianovese, presenti il Consigliere metropolitano Giuseppe Zampogna e il Sindaco di Anoia Alessandro De Marzo, pare abbia depositato un’interrogazione urgente al presidente della Giunta regionale con lo scopo di cercare una soluzione efficiente per organizzare al meglio la conduzione del Centro. Anche il Sindaco di Polistena, nei giorni scorsi, ha espresso l’urgenza di potenziare il Centro Dialisi di Taurianova al fine di soddisfare le necessità dell’utenza, ricordando, a chi amministra la sanità in Calabria, «che senza la dialisi, non è a rischio il diritto alla salute a difesa del quale ci stiamo battendo specie nel territorio della Piana di Gioia Tauro, già fortemente compromesso dalla carenza di posti letto nelle strutture ospedaliere, ma la sopravvivenza stessa degli ammalati e dunque il loro diritto alla vita». A fronte della problematica sopra evidenziata, i consiglieri del gruppo “Direzione Italia – Innamorati di Taurianova” hanno dichiarato che “sentiamo il dovere di condividere le posizioni di tutti coloro che si sono spesi per la risoluzione della drammatica situazione e di contribuire, per quel poco che possiamo, a dare voce ai più deboli: nel caso, alle persone bisognose di prestazioni dialitiche. Pertanto, chiediamo, alle autorità preposte, al Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, al Commissario alla sanità Massimo Scura, al Direttore Generale dell’ASP 5 Giacomino Brancati e al Sindaco di Taurianova Fabio Scionti, un intervento immediato e concreto per una riorganizzazione razionale e una migliore utilizzazione delle risorse professionali, medici e infermieri, secondo criteri di efficienza ed efficacia per massimizzare la salute della popolazione e conseguire agevolmente e a costo zero il potenziamento del Centro Dialisi di Taurianova e degli altri Centri della provincia reggina che ne abbiano bisogno.

Infine, ricordiamo a tutti, e a noi stessi, che la Costituzione italiana, all’articolo 32, dispone che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”, qualificando come “inviolabile” il diritto alla salute dei cittadini” concludono Roy Biasi, Maria Teresa Perri, Marianna Versace e Raffaele Scarfò.