SiciliAntica ristabilisce l’ordine dopo le vergognose bugie

SiciliAntica ha voluto ristabilire l’ordine per via di alcuni comunicati che sono stati inviati sotto falso nome

I ragazzi di SiciliAntica Milazzo e l'epigrafe

I ragazzi di SiciliAntica Milazzo e l’epigrafe

“Avete ricevuto un Comunicato Stampa con il logo di SiciliAntica a firma di un presidente regionale che non ricopre più nessuna carica all’interno della stessa perché non iscritta, a norma dello Statuto, all’Associazione, e perché l’Assemblea regionale, regolarmente costituita, il 13 maggio 2017, ha eletto i nuovi organismi. Il sopradetto comunicato è un concentrato di bugie e di falsità, inviato con l’ennesimo scopo di stravolgere la realtà dei fatti. I “dieci soci”, di cui si parla nel comunicato in realtà sono i Presidenti, perfettamente consapevoli e a conoscenza dei fatti, rappresentanti delle Sedi della Provincia di Palermo, le uniche in regola con il pagamento delle quote sociali per l’anno 2017. Nel comunicato viene riportato: “Millantando presunte violazioni statutarie”. Noi possiamo fornire ampio elenco di regole violate in questi ultimi due anni che hanno trasformato l’Associazione in una congrega familiare. Poi la bugia viene innalzata all’ennesima potenza: “Abbiamo tentato in tutti i modi di comporre la lite”. Non hanno mai tentato di comporre la lite, anzi si sono adoperati a costruire una campagna di odio e di discredito sulle singole persone, cercando in tutti i modi di metterli fuori dall’Associazione. In realtà abbiamo provato noi, fino all’ultimo, a mediare per raggiungere una soluzione: ci siamo dovuti arrendere perché abbiamo trovato un muro di arroganza e presunzione da parte di chi si riteneva essere ormai diventato il padrone assoluto di SiciliAntica. Inoltre: “Siamo stati costretti ad espellere qualcuno” “Costretti?” E’ da due anni che non vedevano l’ora di farlo. Rendendo evidente però il volgare obiettivo: quello di distruggere le persone più critiche contro una gestione personalistica dell’Associazione. In ogni caso provvedimento inefficace perché deciso da persone non iscritte. Nonostante in questo lungo periodo ci siamo abituati a bugie di tutti i tipi e al travisamento della realtà, dobbiamo riconoscere che non c’è limite. L’ultima menzogna è veramente la più meschina: si afferma che, da parte nostra, ci sarebbe lo scopo di utilizzare per fini di lucro o per uso commerciale il logo e il nome di SiciliAntica. Siamo costretti ad ammettere che ormai non si prova più neppure la minima vergogna a inventare calunnie contro le persone. Il logo e il nome di SiciliAntica, come già dichiarato e sottoscritto, appartiene e apparterrà ai soci in regola con il pagamento delle quote sociali e di tutti coloro che decideranno di fare una bellissima esperienza di volontariato all’interno delle nostre sedi locali sparse in tutta l’isola. E non sarà mai utilizzato a fini commerciali o per scopo di lucro. Alla fine anche quest’ultima infamia è destinata a ritorcersi contro. Comunque proprio di questa vergognosa insinuazione, a tutela della nostra onorabilità e del nostro prestigio personale, ne risponderà personalmente in sede giudiziaria. Inoltre nessun interesse bieco e personale da parte nostra: solo la scelta, a cui siamo stati costretti, di mettere alla porta chi riteneva di essere diventato il possessore di SiciliAntica stravolgendo non solo le regole ma lo stesso stile che l’aveva contraddistinto nel corso della sua esistenza. Apprendiamo dal comunicato che hanno intentato una causa d’urgenza: siamo contenti, così arriveremo più velocemente alla conclusione di questa incresciosa vicenda e dimostrare che il nostro operato, oltre che moralmente corretto, è avvenuto nel pieno rispetto delle regole statutarie. Da parte nostra, nonostante abbiamo cercato di evitarlo fino alla fine, riceverà formale diffida, con tutte le conseguenze che ne derivano, all’utilizzo del nome e del logo di SiciliAntica. Siamo infine felici di apprendere, e lo diciamo con il massimo rispetto e senza nessuna ironia, che continueranno il loro impegno per i beni culturali: il nostro patrimonio ha veramente bisogno del contributo di tutti. Lo faranno probabilmente utilizzando un altro nome e un altro logo, ma non quello di SiciliAntica. Magari imparando ad aver riguardo per le regole, che non sono fatte ad uso e consumo personale. E a rispettare la dignità delle persone, soprattutto da chi la pensa diversamente: norma prima per una serena convivenza all’interno anche di una piccola comunità quale può essere un’associazione”. E’ quanto scrive in una nota la Presidenza Regionale SiciliAntica.