Si è disputato presso la Scuola Telesio-Montalbetti il torneo interscolastico provinciale di scacchi 2017

scacchi“La battaglia più antica del mondo che non fa male a nessuno. Bianchi contro neri, alfieri e cavallo che provano a dare scacco al re”. Si è disputato  presso la Scuola Telesio-Montalbetti,  il torneo interscolastico provinciale di scacchi  2017, cui hanno partecipato : IC. Telesio, IC. Montebello Jonico, IC.Motta San Giovanni . I risultati raggiunti dai nostri scacchisti in erba sono i seguenti  per la Primaria: femminile 3 posto Pugliese Veronica (Telesio) – 2 posto Latella Sofia (Telesio) – 1 posto Condello Eleana (Telesio) ;maschile 3 posto Carbone Karol (Telesio) – 2 posto Sciarrone Fabio (Telesio) – 1 posto Carnà Claudio (Telesio);  per la Secondaria femminile 3 posto Singh Serena (Montebello) – 2 posto Anghelone Martina (Motta) 1 posto Infortuna Anita Infortuna (Motta); maschile 3 posto Romeo Giovanni Maria (Montebello) 2 posto Sandoiu Roberto (Telesio) 1 posto Principato Francesco (Montebello).  Apre il torneo la responsabile del plesso Telesio Rina Topputi :” Ringrazio tutti i presenti e auguro a tutti voi di trascorrere una mattinata spensierata e serena all’insegna del divertimento  ma dal valore altamente formativo. Gli scacchi  sono un gioco antico che “serve” per crescere, la cui promozione nella scuola assume una doppia valenza: didattico-educativa e ludico-sportiva che  permette a voi  bambini di sperimentare nuove strategie di apprendimento e gettare le basi di quelle che saranno le strutture del pensiero logico-deduttivo. Parallelamente al progredire delle capacità di gioco vi è un incremento delle abilità di risolvere problemi logico matematici e di organizzare l’espressione scritta e orale.  Nel corso di una partita i giocatori devono continuamente trovare risposta a due domande: cosa fare e come farlo. La risposta alla prima domanda è data dalla strategia scacchistica, la risposta alla seconda dalla tattica , infatti anche se con un buon piano strategico in mente, un errore tattico può irrimediabilmente rovinarlo e come dice il Grande Maestro russo Averbach: «per vincere una partita possono essere necessarie quaranta o più mosse, ma per perderla basta a volte sbagliarne una sola». L’apprendimento della tecnica di gioco concorre alla formazione globale , facilitando la crescita delle facoltà logiche. Gli scacchi stimolano le capacità mentali dell’attenzione, immaginazione, memorizzazione, del pensiero analitico, nonché la creatività e la consapevolezza del giusto rapporto causa-effetto.” Già da alcuni anni nell’Istituto viene attivato un corso di scacchi che coinvolge alunni  di scuola infanzia, primaria e  secondaria di primo grado, formati e allenati dall’ istruttore docente Graziella Zampaglione e dalle insegnanti Vittoria De Blasio e Maria Serranò. Sostenitrice  della valenza pedagogica del progetto è la Dirigente Marisa  Maisano : “ Il gioco agisce positivamente sulla maturazione del carattere sviluppando l’esercizio della pazienza, autocontrollo, stimolando le capacità decisionali, la fiducia in se stessi, l’ accettazione dei propri limiti e degli eventuali insuccessi. Diffonde principi quali il rispetto delle regole e dell’avversario; favorisce  l’educazione alla legalità e la diffusione di comportamenti atti a prevenire il fenomeno del bullismo. Il gioco degli scacchi non è difficile, misterioso, incomprensibile ma  un gioco affascinante che amalgama ottimamente l’aspetto ricreativo con quello educativo».