Rosanna Scopelliti: “l’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati deve rimanere a Reggio Calabria”

Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati“L’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati deve rimanere a Reggio Calabria. La decisione, inserita all’interno del Codice antimafia, di spostarla a Roma non ha più senso”. Lo afferma in una nota l’onorevole Rosanna Scopelliti.

“È un anno e mezzo che il provvedimento per la riforma del Codice antimafia è fermo nei cassetti della Commissione Giustizia del Senato. Dopo molte audizioni e mai abbastanza sollecitazioni per sveltirne l’iter, finalmente approda in Aula al Senato una legge che, come ripeto da tanto tempo, rappresenta un passo necessario, uno strumento ulteriore per contrastare in maniera ancora più efficace le mafie. Un provvedimento sulla cui importanza non devono esserci dubbi o tentennamenti”.

“Tuttavia, come tutti i reggini sanno, all’interno di questo importante provvedimento c’è anche la proposta di trasferire la sede dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati da Reggio Calabria a Roma. Un trasferimento sul quale si poteva anche concordare al momento in cui fu proposta, quasi tre anni fa, quando ancora avevamo davanti più di metà legislatura e si sarebbero potute mettere in pratica tutte quelle misure di accompagnamento finalizzate a non penalizzare la città di Reggio. A pochi mesi dalla fine della legislatura, senza quelle misure, e senza garanzie e motivazioni condivisibili, lo spostamento mi sembra davvero inconcepibile. Hanno quindi fatto bene i cittadini a mobilitarsi e bene ha fatto l’Amministrazione a schierarsi al loro fianco. In particolare, ha ragione chi denuncia il paradosso che si è venuto a creare: l’Agenzia andrebbe spostata a causa dei pochi collegamenti con Roma e invece che aumentare questi ultimi e intervenire per salvaguardare l’aeroporto si chiude l’Agenzia? Siamo alla follia”.

“Si doveva e si poteva utilizzare tutto il tempo che il provvedimento è stato fermo in Senato per discutere di questo. Invece i senatori hanno preferito concentrarsi su altri aspetti del provvedimento. Hanno tralasciato la questione Agenzia e in uno scenario di possibili elezioni anticipate avrebbero messo noi deputati di fronte a un aut aut: votate lo spostamento dell’Agenzia o il Codice antimafia non vedrà mai la luce perché non farebbe in tempo a tornare in Senato. Adesso lo scenario è cambiato, le elezioni anticipate sono improbabili e i senatori hanno la possibilità di intervenire senza affossare l’intero provvedimento, stralciando la parte che riguarda lo spostamento dell’Agenzia. Avremo tutto il tempo di approvare definitivamente alla Camera il provvedimento con quella modifica. Mi appello dunque al relatore, al Governo, ai senatori della Commissione Giustizia e ai colleghi calabresi perché si vada nella direzione auspicata dalla Città di Reggio Calabria: non spostare l’Agenzia e rinviare alla prossima legislatura una seria discussione sulla riforma di questo organismo. Non è campanilismo, è buon senso”.