Rodi Milici (Me): Legambiente segnala l’ennesima discarica abusiva nei pressi della SS 185

Scoperta discarica abusiva a Rodi Milici, Legambiente: “con molta probabilità sono i resti dei lavori effettuati recentemente dall’Amministrazione comunale”

cofLa Legambiente del Longano da sopralluogo effettuato nel territorio di Rodi Milici in data 2 giugno 2017 , segnala la presenza diffusa di mal utilizzo del territorio . Dopo il Cimitero Comunale alla biforcazione imboccata la sterrata alla destra che immettendosi porta alla SS185, dopo circa 150 m. sono stati scaricati diversi metri cubi di detriti consistenti in resti di sanpietrini , di mattonelle in conglomerato bituminoso che con molta probabilità sono i resti che andavano conferiti in discarica autorizzata dei lavori effettuati recentemente dall’Amministrazione comunale di Rodì Milici.

Infatti , la Giunta Comunale con delibera n. 59 del 2/11/2016 ha assegnato le somme e approvato il progetto di lavori relativo alla sostituzione della rete idrica , nonché alla relativa sostituzione delle vecchie mattonelle in conglomerato bituminoso e rifacimento della pavimentazione in “sanpietrino” in Vico Peloro e Vico Tirreno del Comune .

Successivamente con determina n. 46 del 9/03/2017 ai sensi … per l’affidamento dei lavori … non presentandosi nessuna delle ditte invitate alla data del 23 marzo 2017, si è proceduto con determina n. 65 del 24/marzo 2017 all’ affidamento diretto alla ditta Rossello Dario s.r.l. con sede legale in Rodì Milici.

L’inciviltà dilaga e i cittadini gettano di tutto , l’abbandono abusivo sul territorio è un deprecabile malcostume , causa di grave degrado ambientale e di immagine , a maggior ragione se i lavori sono commissionati dall’Ente stesso che di contro dovrebbe porre massima attenzione nell’indirizzare i comportamenti dei cittadini e delle ditte che per conto del Comune effettuano lavori nel conferire presso le ditte autorizzate .

Si chiede agli organi in indirizzo ognuno per le proprie competenze di effettuare sopralluogo al fine di determinare l’esatta provenienza e porre in essere quanto per legge.

L’impegno di Legambiente del Longano rimane quello di osservare, denunciare, e contribuire alla tutela ambientale. Continua sul territorio il nostro impegno al fine di sensibilizzare sui numerosi scempi ambientali perpretati, per condurre una battaglia di civiltà“- dichiara in una nota Legambiente.