Reggio Calabria: “vivere con una persona disabile non significa essere tristi”

Ecco perchè vivere con una persona disabile non significa essere tristi

disabiliNoi dell’A.GE.DI pensiamo che vivere con un a persona disabile non deve voler dire essere tristi, fare  solo viaggi della speranza, piangersi addosso. Se facessimo così ci porremmo in modo negativo davanti alla società, non faremmo altro che suscitare la compassione degli altri, e finiremmo per annegare in essa.  Per fortuna l’inevitabile fase del  “pianto” prima o poi passa. Qualcuno la supera lavorando da solo su se stesso, qualche altro si fa aiutare da specialisti. Noi , senza voler sminuire il lavoro dei tecnici e senza voler dare giudizi, crediamo che il  “lutto” (come lo chiamano coloro che parlano bene) lo si elabori più facilmente stando insieme, aiutandosi l’un l’altro. Non importa se sia padri o madri, sorelle o fratelli, sposati o single , siamo tutti mossi da qualcosa che ci accomuna ed è più facile essere solidali, comprendersi. Stando insieme si impara a condividere, ognuno diventa genitore, fratello o sorella di tutti i nostri ragazzi speciali. I ragazzi si muovono in ambienti protetti, stanno insieme, diventano amici, dialogano fra loro senza bisogno di parlare, si divertono e lo facciamo anche noi. Per questo motivo L’A.GE.DI onlus organizza, durante l’anno , diverse occasioni di incontri, dalle gite, alle uscite in pizzeria, insomma tutte le attività che possano divertire i ragazzi e passare qualche ora insieme. Dopo il consueto soggiorno opportunità in quel di Ricadi, il 26 giugno 2017, abbiamo accolto con gioia l’invito di Pino Musarella, titolare del Le Saline Resort a Saline Joniche. Giornata a dir poco MERAVIGLIOSA. Siamo stati accolti da uno staff che definire gentile non renderebbe l’idea. Tutti, dal proprietario ai bagnini aspettavano il nostro arrivo all’ingresso del Resort. Abbiamo fatto un lungo bagno in piscina, qualcuno ha anche fatto una capatina al mare e alle 13.30 abbiamo pranzato, pranzo gentilmente offerto dalla proprietà. Il nostro amico Pino ci aveva parlato di aperitivo rinforzato….. non so da voi, ma a casa mia, patatine, wurstel in camicia, crocchettine, arancinetti, panini, pasta fredda, lasagne, gnocchi, polpettine, sformati, frittelle, insalata, frutta, dolci e caffè, si chiama…..GRANDE ABBUFFATA!!!

Abbiamo ringraziato Pino Musarella  regalandogli la nostra maglietta con la stampa del nostro motto c ‘ha putimu fari e con una targa che ricordasse questa bellissima giornata. Sapevamo che Pino fosse una persona gentile, sensibile, affettuosa, solidale, ma –nonostante questo- siamo rimasti senza parole quando abbiamo letto sul suo viso una autentica commozione nel ricevere il nostro piccolissimo GRAZIE. Ancora GRAZIE Pino, ci hai regalato una giornata ricca di gioia, spensieratezza e divertimento. Ci hai fatti sentire meno soli, hai dato vita alla nostra volontà di portare allegria e letizia ai nostri ragazzi speciali. Ancora una volta il volontariato si è sostituito al sociale. Di fronte alla totale assenza dei nostri governanti locali che – loro non per volontariato, bensì per legge – dovrebbero garantire alle persone disabili assistenza socio-educativa, dovrebbero organizzare soggiorni estivi,  di fronte all’assordante silenzio dei servizi sociali che non garantiscono il dovuto, ci sono persone, privati, che con il loro senso di condivisione, il loro spirito solidale, in silenzio, senza fare proclami, senza esibire medaglie, senza fare selfie, senza “uscite” sulla stampa, si fanno carico di oltre 50 persone, mettendo loro a completa disposizione una intera struttura, struttura di eccellenza.  Per rendere la giornata confortevole, Pino ha pensato proprio a tutto, anche a riservarci un grazioso appartamento per poter far fronte ad ogni necessità. Non è finita qui, Pino, oltre ad averci invitato a chiudere la stagione estiva, non finiva di RINGRAZIARCI per aver accettato il suo invito!!!!” conclude in una nota l’associazione.