Reggio Calabria: vertenza degli ex lavoratori della Edilminniti, le precisazioni dell’avvocato Villani

osp-riuniti-rep2Di seguito la lettera inviata a StrettoWeb dell’avvocato Salvatore Vito Villani quale procuratore e difensore degli ex lavoratori della società Edilminniti s.r.l. e in qualità di avvocato nazionale della Cisal Metalmeccanici, sindacato che ad oggi  tutela gli stessi.

“Considerati i fatti e ciò che è stato scritto e detto in questi giorni preme significare quanto segue al fine di dar voce alla verità e spiegare la vicenda nei minimi dettagli senza alcun salto logico. L’annosa vicenda risale al settembre 2016 allorquando la società Edilminniti s.r.l decideva arbitrariamente di non adempiere ai propri obblighi datoriale e susseguentemente di non pagare la giusta ed equa retribuzione spettante ad alcuni lavoratori Mi preme evidenziare che non corrisponde al vero quanto addotto dalla collega che presta il proprio patrocinio alla società Edilminnitti s.r.l.. in relazione all’accordo sindacale siglato Duole premettere che tale accordo non è mai stato adempiuto dalla società datrice di lavoro, fatta eccezione per dei miserrimi acconti di circa 300 euro versati mediante bonifico ai lavoratori Solo a fronte del reiterato comportamento della società di non voler adempiere ai propri obblighi datoriali i lavoratori si sono visti costretti ad adire la via giudiziaria Attualmente sono pendenti circa 16 ricorsi dinanzi al giudice del Lavoro di Reggio Calabria al fine di consentire ai lavoratori di percepire ciò che l’art. 36 eleva a diritto fondamentale – quello alla retribuzione Lo stupore della Edilminniti lascia basiti i lavoratori e i difensori che ormai dal 2016 portano avanti una lunga battaglia sia sul versante cartolare che giudiziale Come noto, a seguito della informativa Antimafia il Direttore Generale dell’Ospedale appaltante recedeva dal contratto di appalto cosi come previsto dalla normativa e si aggiudicava a seguito di scorrimento della graduatoria, il servizio di conduzione e gestione degli impianti tecnologico e di manutenzione, alla società Omnia Servitia s.r.l Ma, a questo punto giova una premessa e diciamo per una volta per tutte come stanno veramente i fatti La gestione dell’appalto sono all’evidenza e sotto gli occhi di tutti ma, nonostante gli esposti e le segnalazione nessuno preposto ha rilevato i fatti segnalati e ha preso i dovuti provvedimento conseguenti alla applicazione dell’art. 13 del capitolato d’appalto e delle altre disposizione normative Ed infatti, la Edilminniti, oltre ad essere da sempre sotto organico rispetto all’obbligo assunto con l’appalto, a seguito di sospensiva del provvedimento interdittivo non ha adottato i provvedimenti conseguenziali quale quello di licenziare i lavori per giusto motivo oggettivo al fine di farli transitare nell’azienda subentrante e ciò evidentemente al solo scopo di causare un disservizio . Di talché, gli operari onde non interrompere un pubblico servizio, giusto consiglio del consulente del lavoro della Ominia servitia s.r.I. decidevano quale unico modo per proseguire nell’attività, di dare le dimissioni volontarie Peraltro i lavoratori assunti sono interinali in violazione del capitolato d’appalto Non corrisponde al vero pertanto che la società ha convocato i lavoratori al fine di riassumerli e questi avrebbero manifestato volontà contraria. L’edilminniti vuol punire quegli operari che si sono svincolati dal suo gioco e tanto lo fa nella consapevolezza di avere le spalle coperte da parte della committenza che non vede e non sente e si prodiga in suo favore senza esercitare la dovuta vigilanza consentendo la violazione del contratto e delle norme ivi richiamate Preme evidenziare che alcuni dipendenti hanno deciso di non proseguire nell’azione giudiziaria perché avvicinati dalla Edilminniti; Per concludere, si vuole precisare che la società Edilminniti aveva l’obbligo giuridico e contrattuale di assumere i suoi ex dipendenti ed eventualmente anche quelli che sono stati assunti dall’Omnia Servitia s.r.l. ad integrazione dell’organico carette giammai essa poteva procedere all’assunzione di nuove maestranze in contrasto con l’organico presente all’atto dell’immissione nell’appalto Con tale comportamento la società Edilminnitti ha chiaramente violato l’art.29 comma 3 dlgs 276/03 che in caso di subentro nell’appalto prevede l’acquisizione del personale assunto alle dipendenze dell’impresa oltre alle disposizione del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici. Ad ogni buon conto nei prossimi giorni saranno depositati ricorsi ex art. 700 a tutela del posto di lavoro che spetta ai lavoratori estromessi dalla Edilminniti”.