Reggio Calabria: “urge il cambio della direzione nell’Asp 5″

Reggio Calabria: “urge il cambio della direzione nell’Asp 5″

 struttura-psichiatricaIl diritto alla vita è all’integrità fisica è un potere essenziale che garantisce le ragioni fondamentali della vita e dello sviluppo fisico e morale di una persona che sorgono dalla nascita detti anche innati in quanti prescindono da qualsiasi riconoscimento giuridico. L’espressione del diritto della salute, sintetizza la pluralità di diritti quale l’integrità psicofisica e quello a un ambiente salubre. La nostra costituzione nell’art.2 recita testualmente:-“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabile dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.”- ( Corte Costituzionale sentenza n.536/1995).   Quest’anno l’associazione “Insieme per la Disabilità/UNASAM “ ha più volte comunicato alle autorità preposte alla tutela della salute  mentale quanto pervenuto dall’ attinente Sportello Social Point Psychiatry . “Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP 5 forniva risposte fuorvianti.  I disagi e le gravissime incongruenze venivano  segnalati anche dalla UIL FPL e dall’USB in una conferenza stampa ripresa dal Capo Television Channel Melitotv il  9 marzo 2017, quindi disagi non riconducibili al passato ma al presente.    Il Direttore del DSM ha evaso i diritti personalissimi, l’assolutezza, l’indisponibilità e l’imprescrittibilità delle persone in presa in carico al suo settore dando risposte del tutto inadeguate  alle loro esigenze. Nonostante sia stato a suo tempo designato come facente funzione, nonostante potesse pertanto ricoprire l’incarico per un periodo massimo di 22 mesi,  svolge il suo ruolo da un decennio, Attraversando le diverse amministrazioni del governo regionale succedutesi nel tempo. E non certo per meriti, anzi.    Nell’ASP 5 abbiamo A. G rinchiuso da ventuno mesi nell’SPDC  presidio dell’ospedale  Bianchi –Melacrino – Morelli Reggio Calabria, nonostante più volte richiesta  dal tutore la sua collocazione in una struttura condividibile alle sue esigenze sul nostro territorio poiché la suddetta persona con condizione di sofferenza mentale per un eccesso di farmaci prestabiliti come terapia ha rilevato una cardiopatia gravissima. Neanche Riina è stato posto a tale trattamento al 41 bis.

Siamo altresì ghettizzati da un blocco dei ricoveri nelle strutture residenziali psichiatriche, voluto dall’ASP 5,   che ci induce a delle scelte innaturali cioè o tenerci in casa un nostro caro con una diagnosi di sofferenza mentale, o dopo un Trattamento Sanitario Obbligatorio fallo ricoverare in altre regioni, quando nel nostro ambiente città metropolitana vi sono tredici strutture residenziali psichiatriche in grado di accogliere il bisogno. Emblematica è altresì l’ingerenza, che sembrerebbe alquanto interessata , volta ad impedire il trasferimento degli utenti della Comunità Alloggio C, presso la nuova ed accogliente struttura fornita dalla Cooperativa “Città del Sole”, prodigatasi per sostituire la vecchia, fatiscente ed inadeguata struttura fornita dall’ASP .  Paradossi della gestione della psichiatria nella nostra ASP: a farne le spese sono i pazienti!! I servizi di salute mentale dovrebbero essere  una risposta immediata per accedere a una vita serena. Aspiriamo ad avere un Dipartimento della Salute Mentale normale, che apre le porte ad attività sulle 24 ore 7 giorni su 7 con posti letto fruibili nel territorio  . Le azione che un Dipartimento della Salute Mentale dovrebbe proseguire è la promozione della Salute Mentale, in collaborazione con i servizi per l’educazione alla salute, la comunicazione istituzionale, le attività consultoriali e le dipendenze,. Questa Direzione del DSM ha ampiamente dimostrato la propria totale inadeguatezza a svolgere il ruolo così delicato, che le è stato “provvisoriamente” affidato dieci anni fa e che ancora, incomprensibilmente, detiene. Auspichiamo, nell’immediato, una diversa attenzione da parte delle Amministrazioni competenti, ASP e Regione.  Urge un cambio nella Direzione del DSM, solo questo può dare serenità e dignità alle persone sofferenti” conclude.