Reggio Calabria: tutto pronto pronto per le “Olimpiadi dell’accoglienza”, la camminata sportiva in solidarietà ai rifugiati

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, Reggio Calabria organizza le “Olimpiadi dell’accoglienza”, una camminata tra le vie della città a sostegno dell’integrazione

OdA-2Lo Sport, quello con la S maiuscola, è inclusione sociale. Non ha dubbi il Centro Sportivo Italiano (Csi), nella sua articolazione territoriale di Reggio Calabria; ancor più da quando, nel 2013, la città sullo Stretto è divenuta «approdo» per migliaia di vite umane che cercano nell’Italia e nell’Europa un presente fortunato in cui costruirsi un futuro sereno. Da questo assunto – grazie alla collaborazione con Action Aid che ne ha curato il profilo formativo – nasce l’idea delle «Olimpiadi dell’Accoglienza» che saranno presentate il prossimo 20 giugno 2017, dalle 18.30 in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Non attraverso una conferenza stampa, ma con una «camminata» – così la definiscono gli organizzatori – nel centralissimo Corso “Giuseppe Garibaldi” di Reggio Calabria. L’incontro è fissato alla Villa comunale “Umberto I” e il percorso giungerà sino a Piazza Italia. Ad animare questa «marcia sportiva» le formazioni che si sfideranno in queste Olimpiadi dell’Accoglienza, ossia gli uomini e le donne accolte, circa trecento, nei nove Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Al loro fianco gli operatori e i volontari dei centri d’accoglienza, ma soprattutto i nove sindaci dei comuni che hanno aderito ai primi giochi olimpici dell’integrazione: Emanuele Antonio Oliveri (Melicuccà), Stefano Calabrò (Sant’Alessio in Aspromonte), Domenico Romeo (Calanna), Pietro Fallanca (Cardeto), Salvatore Fuda (Gioiosa Ionica), Maria Grazia Richichi (Villa San Giovanni), Santo Monorchio (Bagaladi) e Salvatore Mafrici (Condofuri). Ad accogliere i tedofori e tutti i marciatori a Piazza Italia, che saranno accompagnati dalle sonorità tipiche degli atleti, ci saranno il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e l’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, padre Giuseppe Fiorini Morosini. Per impegni istituzionali non potrà essere presente il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, che ha accolto con positività l’iniziativa. Alle 19.15, quindi, a Piazza Italia (Centro storico di Reggio Calabria) sarà acceso il braciere olimpico a forma di «calabash», la tazza del povero nella tradizione africana, interamente riprodotto dagli artigiani calabresi.