Reggio Calabria, trasferimento agenzia dei beni confiscati: “assistiamo ad un altro scippo nei confronti della città” [FOTO, VIDEO e INTERVISTE]

Si è svolta questo pomeriggio a Reggio Calabria la manifestazione per il trasferimento dell’agenzia dei beni confiscati

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

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Trasferimento agenzia dei beni confiscati – Oggi pomeriggio alle ore 18:30, davanti alla sede dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati a Reggio Calabria il Movimento Nazionale per la Sovranità di Reggio Calabria ha manifestato il proprio dissenso per il declassamento della sede reggina dell’Agenzia medesima da sede principale a sede secondaria. Dopo quanto accaduto con l’Aeroporto dello Stretto, le istituzioni tornano nell’occhio del ciclone a causa di quanto sta accadendo alla struttura dell’Agenzia Nazionale. Domani, infatti, in Senato si dovrà votare il nuovo codice Antimafia che prevede il trasferimento della sede da Reggio a Roma. “Stiamo assistendo ad un nuovo tentativo di scippo nei confronti della nostra città che conferma che chi governa la nazione, la Regione e la città non ha inteso tutelare una struttura che è stata la conquista del centro destra ai tempi di Berlusconi e di Scopelliti. Fino all’altro giorno abbiamo assistito al silenzio assordante da parte di Falcomatà sulla questione. Un silenzio vergognoso” dichiara Franco Germanò. “Io sarei andato a parlare con il Presidente del Governo, con il capo del mio partito, con quello della commissione Antimafia minacciando che se si fosse perpetrato un atto del genere non avrei più dato i voti della mia comunità al mio Partito e Governo. Non si può accettare una situazione del genere“, dichiara l’ex presidente della Regione Scopelliti. Intanto non resta che aspettare e sperare che la città non riceva un ulteriore colpo basso dalle istituzioni.

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi
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