Reggio Calabria: riunione in Prefettura su Villa Aurora

villa-aurora“Venerdì 16 Giugno 2017 in Prefettura si è tenuta un’ulteriore riunione per far luce sul nuovo scenario che sta cambiando il volto della Clinica Villa Aurora. Proprio così, perché, da ormai qualche settimana, i dipendenti della stessa azienda hanno visto insediarsi gli amministratori giudiziari che stanno cercando di trovare il bandolo della matassa, ormai parecchio ingarbugliata, per tirar fuori da una situazione indecente quella che, fino a qualche tempo fa, è stata La clinica privata più fiorente di Reggio Calabria e provincia. Al tavolo prefettizio hanno preso parte le Organizzazioni Sindacali più rappresentative, le istituzioni (ASP e Comune di Reggio Calabria) attraverso i loro rappresentanti, la “parte sana” della proprietà di Villa Aurora nella persona dell’Dott.ssa Briatico detentrice del 5% delle quote, gli attuali amministratori giudiziari della clinica ed anche l’On. Dalila Nesci che ha fortemente portato avanti la battaglia per il salvataggio della Clinica stessa negli ultimi tempi. A parere della Scrivente O.S. FIALS e del suo rappresentante per la sanità privata Domenico Gattuso, da quest’ultimo incontro sono venuti fuori spiragli di luce, per la grande volontà dell’amministrazione giudiziaria di far ripartire la clinica anche attraverso eventuali subentri di nuovi imprenditori interessati ad investire i propri capitali nell’azienda, ma, purtroppo anche tante e tante ombre, che non fanno dormire sonni tranquilli i dipendenti. Già, perché dalle parole degli attuali amministratori giudiziari, che peraltro non hanno ancora potuto prendere in mano totalmente la gestione patrimoniale della Villa Aurora, di recuperare nell’immediatezza qualche briciola per pagare uno dei tanti stipendi arretrati non c’è speranza!! Eppure solo qualche mese fa (aprile 2017) l’ASP ha erogato un cospicuo acconto sulle fatture del primo quadrimestre 2017. Lo ha affermato il Direttore Generale dell’ASP Giacomo Brancati che, dopo un dettagliato conteggio, ha ufficializzato che nelle casse di Villa Aurora sono andati ad assommarsi circa 550mila euro al netto degli eventuali pignoramenti dei creditori. E quindi? Dove sono finiti questi soldi in pochi giorni, se al momento le casse sono vuote?? A parere della FIALS questo è un dato che andrebbe verificato perché, “ritrovare” queste somme, sarebbe utile a far respirare i dipendenti e le loro famiglie ormai in agonia da troppo tempo. d’altronde appare sempre più strano (a parere di Gattuso) come una clinica convenzionata, alla quale è stato assegnato un budget, che con il sistema di “premialità” e la quota privata, potrebbe sfiorare quota 7 milioni di euro per il 2017, invece possa aver prodotto quasi nulla nei mesi più prolifici dello stesso anno… Se non altro, dopo tanta attesa, sono rientrate le somme relative all’istituto della solidarietà che l’azienda aveva applicato al contratto dei dipendenti che avevano rinunciato, per tutto l’anno 2015, ad una percentuale dello stipendio per far si che la clinica potesse superare un momento di grossa difficoltà. Spiccioli, si potrebbe affermare al momento, ma in ogni caso la promessa dell’amministrazione giudiziaria è stata quella di erogare il contributo, in parti uguali e per tutti i dipendenti, entro il 30 Giugno 2017.   Nonostante ciò, ancora molti sono i punti critici da risolvere per risollevare la “Villa Aurora” e tortuose e piene di insidie burocratiche sono le strade che l’attuale amministrazione giudiziaria vuole intraprendere, ma nonostante i dubbi e le molteplici difficoltà i dipendenti, che hanno partecipato con una piccola delegazione alla riunione tenutasi, hanno affermato stoicamente di proseguire nell’espletamento delle proprie funzioni, per continuare ad offrire un servizio sanitario degno della storia di Villa Aurora, fiduciosi di risalire la china di qui a breve grazie anche al supporto continuo delle istituzioni e speranzosi che l’attuale vicenda non finisca per diventare solo mediatica o paradossalmente non si riduca ad una propaganda elettorale. L’auspicio della FIALS unitamente alle altre O.S., è quello di risolvere in tempi ristretti la problematica che ormai da troppo tempo logora la vita dei dipendenti della casa di cura, restando vigili sulla vicenda e supportando le istituzioni e l’amministrazione giudiziaria stessa per far tornare la “Villa Aurora” ad essere il fiore all’occhiello della sanità privata Reggina“. E’ quanto scrive in una nota il Responsabile FIALS Sanità Privata, Dott. Domenico Gattuso.