Reggio Calabria, protesta degli addetti al servizio di manutenzione degli Ospedali Riuniti: ecco la precisazione del legale della società Edilminniti Srl

osp-riuniti-rep2Lunedì scorso il sit-in di protesta agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria da parte degli addetti al servizio di manutenzione. In merito a ciò ecco la precisazione integrale dell’Avvocatessa Claudia Curatola, legale della società EDILMINNITI SRL:
“Considerati i fatti che hanno interessato la Società EDILMINNITI SRL nei giorni scorsi è doveroso da parte della stessa e per il mio tramite rappresentare quanto segue: Si è appreso con stupore il mal contento manifestato dagli operai della Omnia Servitia SRL per non essere stati assunti dalla EDILMINNITI SRL nella gestione del servizio di manutenzione presso il nosocomio reggino. Fuorvianti appaiono le dichiarazioni rese dal sindacato dei lavoratori che mirerebbero a far ricadere delle responsabilità in relazione alla presunta mancata continuità la La vicenda in realtà ha dei risvolti ben diversi rispetto a quelli tanto reclamati dai dipendenti e dai loro rappresentanti e, pertanto, doveroso un chiarimento esponendo correttamente le circostanze di fatto e le reali motivazioni che hanno indotto la EDILMINNITI SRL ad assumere altro personale qualificato al fine di poter offrire un servizio adeguato rispetto al mandato ricevuto V’è da evidenziare che, fin da subito, quando fu notificata l’ordinanza interdittiva l’ EDILMINNITI rassicurava tutt suoi dipendenti garantendo loro la continuità del rapporto di lavoro oltre che ogni emolumento dovuto considerato il rapporto fiduciarioe di fedeltà che negli anni si era consolidato. Tuttavia, a seguito della decisione dell’ Azienda Ospedaliera di revocare la società interdetta e di fare subentrare nell’appalto di manutenzione la OMNIA SERVITIA SRL, sedici lavoratori, che oggi lamentano la mancata continuità lavorativa, decidevano liberamente di dimettersi senza dare alcun preavviso alla società revocata, presentando le dette dimissioni alle ore 00.01 del giorno 6.5.2017 Di tale decisione dimissionaria la società scrivente, quindi, ne veniva a conoscenza soltanto il minuto successivo al passaggio di consegne del servizio di manutenzione, senza che prima di tale consegna lavoratori, rappresentanze sindacali e sindacati, si facessero il ben che minimo carico di informare la società datoriale delle effettive volontà dei lavoratori medesimi, nonché delle motivazioni di tale gesto collettivo Successivamente al disposto reintegro della Società EDILMINNITI SRL nell’espletamento del servizio manutenzione presso l’Azienda Ospedaliera, a seguito dell’accoglimento dell’istanza di sospensione dell’ordinanza interdittiva del TAR di Reggio Calabria, la EDILMINNITI SRL, manifestava la disponibilità per la riassunzione di quegli operai assunti OMNIA SERVITIA SRL, le cui qualifiche erano necessarie mancanti per l’espletamento del servizio, i quali fermamente manifestavano il loro rifiuto ad essere riassunti, rappresentando la loro volontà di rimanere presso l’attuale datore di lavoro A ciò si aggiunga che nelle more della formalizzazione del passaggio di consegne, né i lavoratori, né le rappresentanze sindacali né sindacati rappresentativi hanno mai richiesto alla società reintegrata un incontro al fine di rappresentare la volontà di tali lavoratori a voler prestare la propria attività lavorativa alle dipendenze della EDILMINNITI SRL; tant’è che la stessa società ha dovuto reperire altrove, con non poche difficoltà, al solo fine di garantire il servizio di pubblica utilità, maestranze con medesime qualifiche Corre, altresi, l’obbligo di evidenziare che i lavoratori che oggi protestano per non essere stati riassunti dalla EDILMINNITI risultano in forza presso la OMNIA SERVITIA SRL la quale, a sua volta, ha garantito la continuità del rapporto lavorativo sino alla conclusione naturale del contratto sottoscritto Non si comprende, quindi, motivo di detta protesta in considerazione della volontariamente assunte da ogni singolo lavoratore e dirette ad interrompere ogni rapporto lavorativo con la EDILMINNITI ed in relazione alla circostanza che gli stessi a tutt’oggi non hanno perso il loro posto di lavoro Infine, alquanto ardue e strumentali appaiono le logiche adottate dagli alti vertici che individuerebbero le reali motivazioni della mancata riassunzione alla pendenza di procedimenti giudiziari per il recupero di mensilità impagate, peraltro, oramai definiti dal 2016 con appositi accordi sindacali Né si può pensare che la mia assistita abbia voluto non riassumere detti lavoratori in seguito alle vicende giudiziarie che li hanno visti esercitare un loro diritto, atteso che , ad oggi risultano in forza all’EDILMINNITI SRL lavoratori che hanno notificato dei decreti ingiuntivi. Ritiene, difatti, la società che ogni lavoratore è libero di esercitare i propri diritti nelle opportune sedi, come la stessa azienda si è riservata di esercitare i propri i diritti nelle sedi giudiziarie opponendo i decreti notificati e richiedendo il dovuto risarcimento del danno Ogni singolo lavoratore è sempre stato edotto delle circosta ritardati nei pagamenti derivanti da altrettanti ritardi della Pubblica Amministrazione nel pagamento delle commesse. Tanto si doveva al fine di chiarire definitivamente i fatti che in questi giorni stanno ulteriormente e gravemente danneggiando l’immagine di una florida azienda reggina, adducendo motivazioni inesistenti e che di contro dovrebbero trovare definizione solo nelle competenti sedi istituzionali”.