Reggio Calabria, progetto “Volontari Vagabondi”: alla sede Avonid incontro su disabilità e azione territoriale

20170615_171900L’incontro tra consulenza volontaria di professionisti e bisogni del disagiato psichico, fisico, sociale, che avviene attraverso un medium rappresentato dalla piattaforma web www.volontarivagabondi.it o dal contatto telefonico. Questo è l’aspetto innovativo del progetto sostenuto da Fondazione Con il Sud denominato “Volontari Vagabondi”,nell’incontro svoltosi presso la sede dell’Avonid associazione capofila del progetto. “Abbiamo concluso la prima fase di animazione territoriale- afferma il dott. Fulvio D’Ascola responsabile della comunicazione – attraversando 14 comuni per spiegare il progetto insieme agli animatori territoriali, incontrando sempre volti nuovi ed avvertendo le differenze e la voglia di parlare e ascoltare delle persone .Ripartiamo dalle persone e dai luoghi per creare cittadinanza attiva, con azioni di solidarietà verso i disabili “ La sfida di “Volontari Vagabondi “ sarà quella di creare una rete tra comuni ,con l’azione che mira a fare emergere i bisogni, cercando di realizzare consulenze professionali a domicilio per soggetti che ne richiedono aiuto e con un tour di un camper medico attrezzato che effettuerà visite oculistiche di prevenzione delle malattie visive in ogni comune che fa parte del progertto” Il nostro intento –afferma Monica Moscia manager responsabile e ideatrice del progetto – è quello di diffondere l’evoluzione della solidarietà,Quando ho pensato a questo progetto ero a contatto con la realtà dei disabili visivi ed ho vissuto dentro di me la spinta emozionale per creare qualcosa che potesse venire incontro alle diverse abilità ,non in modo assistenziale, ma in modo professionale ,coinvolgendo come volontari medici,avvocati,ingegneri,psicologi,sociologi,assistenti sociali,commercialisti .Sarò un lungo cammino di sedici mesi da oggi. Lo faremo attraverso le squadre di volontari ,con il coordinamento degli animatori territoriali.” Una squadra che scende in campo con la volontà di trasmettere entusiasmo , come si percepisce dagli interventi dalla platea. La psicologa Dominella Mesiano, animatrice territoriale espone la sua linea di azione con i volontari ,rivolta ai malati psichici ,ampliando il raggio d’azione con la psicologa volontaria Maria Cuzzupoli che si occuperà di emarginazione e periferie. L’intervento tecnico della valutatrice e monitoraggio del progetto Loredana Delfino, sposa la causa del fattore umano ed emotivo che si percepisce nell’azione che dovranno attuare i volontari. Molto intense le testimonianze di due non vedenti, Sergio che dalla nascita vede i colori del buio che racconta le sue esperienze di volontariato e Oreste non vedente dall’età di 33 anni, che racconta i difficili momenti di una regressione di una malattia e la difficoltà ad abituarsi a nuovi stili di vita, appellandosi anche al senso civile di una città che è piena di barriere architettoniche. Tra i presenti nella sede Avonid anche rappresentanti del CSV e delle associazioni partner Anpvi,Pro Loco di Roghudi, Cooperativa Nautilus di Cardeto e Associaizone Sociologi Italiani.