Reggio Calabria, polemiche sul volo di Falcomatà in elicottero fino a Gioiosa

elicottero-300x199“Adesso siamo certi: l’Aeroporto a Reggio serve! Non tanto ai reggini, umiliati ed offesi senza ritegno dal Partito Democratico con costante solerzia. Serve al Sindaco Giuseppe Falcomatá, da ieri Principe, per spostarsi con l’elicottero da Reggio a Gioiosa o, per il futuro, verso qualunque centro del reggino. Ci chiediamo: era davvero necessaria questa spesa? Chi paga questo “passaggio” e quanto è costato ai contribuenti? Qualcuno dice la Protezione Civile, ma non era il suo Dirigente Carlo Tansi ad aver denunciato gli sperperi e gli sprechi tanto in voga nel suo settore? Non ce ne voglia Lord Falcomatá: non possiamo accettare il gesto da lui compiuto ieri. Non lo tolleriamo. E nessuna giustificazione risulta per noi valida. Irrispettoso e indegno nei confronti di quei pendolari di professione che ogni giorno affidano ad un viaggio della speranza della durata indefinita, il loro bisogno. È indecente per quei giovani studenti costretti agli straordinari per un proprio diritto. È vergognoso per quei centri interni montani inaccessibili, senza vie d’accesso e senza collegamenti dignitosi. È la colpa di tutto questo è proprio di Falcomatá incapace di offrire risposte concrete ma pronto a stupire con gli effetti speciali, come quello messo in scena ieri quando è sbarcato a Gioiosa a bordo di un elicottero. Pensasse ad amministrare, più che a giocare il Sindaco Metropolitano. Pensasse ad ammainare quell’aurea di arroganza e prepotenza che sta caratterizzando il suo operato, degno del peggior Marchese del Grillo, tuffandosi nell’amara realtà reggina. La Città Metropolitana sta subendo a causa di questa Armata Brancaleone la vergogna di un Aeroporto ormai divenuto inutile, di un sistema di trasporti insufficiente, di una programmazione futura inesistente. Falcomatá si accorga che il tempo della fanciullezza è terminato: riponga i Lego nel cassetto, le scarpe da calcio nel borsone ed inizi a divenire adulto. O almeno superi la maturità”. E’ quanto scrive in una nota il Movimento Nazionale per la Sovranità.