Reggio Calabria: lavori a Piazza Garibaldi, il Comitato Corso Sud scrive al Ministero dei Beni delle Attività Culturali ed al Comune

corso garibaldiCinque osservazioni per migliorare e rendere fruibile l’area di Piazza Garibaldi, limitare i disagi a commercianti e cittadini e partecipare ai processi decisionali. Questi i punti fondamentali di una nota inviata dal Comitato Corso Sud al Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, alla Soprintendenza ed al Comune di Reggio Calabria. La nota contenente le osservazioni, elaborata dall’avvocato Renato Russo, è stata redatta a seguito della comunicazione dell’avvio del procedimento per l’emanazione di un decreto di vincolo archeologico sull’area coincidente con Piazza Garibaldi e parte delle vie limitrofe (Via Aspromonte, Corso Garibaldi, Via Barlaam e Via Caprera) emessa dalla Soprintendenza Archeologica di Reggio. Nel corso di questi anni il Comitato, è bene ricordare, ha potuto, grazie alla disponibilità ed al confronto tra le varie componenti (cittadini, residenti e commercianti) porsi come controparte sociale riconosciuta anche dall’Amministrazione Comunale per la risoluzione dei vari problemi e criticità. Consapevole dell’inestimabile importanza che i rinvenimenti archeologici di Piazza Garibaldi posseggono e della necessità che gli stessi siano valorizzati e tutelati con tutti gli strumenti idonei, il Comitato chiede però che si evitino situazioni di stallo o di perenne precarietà, con danno alla vita sociale ed economica della zona. “Proprio per questi motivi – si legge ancora – appare necessario che all’associazione sia consentita la partecipazione a tutti i procedimenti amministrativi, così come regolata dagli artt. 9 e 10 della Legge 241/90. Tutto ciò appare essenziale ai fini di una corretta azione dell’Amministrazione ed è apparso chiaro in occasione dell’incontro avuto lo scorso 10 aprile 2017 tra il Comitato stesso, il responsabile del procedimento, Dott. Fabrizio Sudano e l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Reggio Calabria, Dott.ssa Angela Marcianò. In tale sede il Comitato ha ampiamente illustrato le urgenti problematiche relative al sito ed agli inevitabili lavori ancora da effettuare. In particolare si è posta all’attenzione l’attuale situazione degli scavi, caratterizzata dall’accumulo di sporcizia e detriti: una situazione di degrado che potrebbe porsi anche come minaccia alla salute pubblica nonché comportare un deterioramento dei ritrovamenti. Il Comitato ha quindi illustrato le richieste dei cittadini ovvero: l’intervento immediato di pulizia del sito; la copertura del sito stesso al fine di preservare i ritrovamenti; l’ampliamento degli scavi per sondaggi esplorativi; la salvaguardia della viabilità della zona durante i lavori; le garanzie per le attività commerciali, soprattutto in caso di limitazioni alla viabilità, mediante l’attivazione di eventuali percorsi pedonali e/o carrai predisposti per raggiungere direttamente ogni esercizio commerciale. Appare, dunque evidente la necessità, o quanto meno l’opportunità, di indire una conferenza dei servizi ai sensi degli artt. 14 e ss. della l. 241/90. Altra fondamentale necessità è quella di prevedere degli interventi a sostegno delle attività commerciali e artigianali normativamente prevista dal comma 86 dell’art. 1 della legge 549/1995. Tale norma prevede espressamente che i comuni possono deliberare agevolazioni per gli esercizi commerciali e artigianali situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche. Tali interventi consistono in agevolazioni ed esenzioni dai tributi per tutti i commercianti ed artigiani che svolgono la loro attività nella zona nonché in strumenti a sostegno delle attività stesse, come ad esempio l’attività di informazione circa la viabilità della zona e le possibili vie alternative per raggiungere le attività commerciali interessate, o l’apposizione di strutture temporanee che consentano nelle zone precluse al traffico la viabilità pedonale anche per i portatori di handicap. Nota inviata al Comune ed alla Soprintendenza il Comitato ha sintetizzato vari punti essenziali: Partecipazione, ai sensi dell’art. 9 della L. 241/1990, del Comitato Corso Sud al procedimento amministrativo volto all’apposizione del vincolo archeologico sulla Piazza Garibaldi nonché a tutti i procedimenti connessi e/o conseguenziali; interventi immediati a salvaguardia dei ritrovamenti e della salute ed incolumità pubbliche quali: pulizia dei siti dai rifiuti che ivi si sono accumulati e successiva copertura dei ritrovamenti; Indizione di una conferenza dei servizi per una migliore e più incisiva azione della Pubblica Amministrazione e per una maggiore garanzia di tutela di tutti gli interessi coinvolti; espletamento di sondaggi esplorativi volti ad individuare l’esistenza di altri reperti; interventi volti a garantire la viabilità carraia e pedonale nelle successive fasi di realizzazione del progetto a tutela degli interessi dei residenti e delle attività economiche della zona; interventi a garanzia ed a sostegno delle attività commerciali ed artigiane ai sensi dell’art. 1, comma 86, della Legge 549/1995.