Reggio Calabria: la conferenza metropolitana esprime parere favorevole sul rendiconto di gestione 2016 [FOTO]

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

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La Conferenza Metropolitana di Reggio Calabria ha espresso parere favorevole sulla proposta del Consiglio avente ad oggetto “Adozione del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2016 e relativi allegati”. Con quarantaquattro voti favorevoli, sei astenuti ed un solo contrario, e il 65,87% della popolazione residente rappresentata, l’organo collegiale composto da tutti i sindaci dei Comuni compresi nella Città metropolitana ha approvato l’importante documento. “Siamo la prima Città Metropolitana che si occupa di Bilancio anche se quello di oggi rappresenta una presa d’atto della conclusione dell’esercizio finanziario dell’ex Provincia – ha esordito il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà rivolgendosi ai sindaci presenti. “Nei prossimi giorni saremo chiamati ad esaminare il documento di programmazione finanziaria della Città Metropolitana, il Bilancio di previsione, che rappresenterà la guida politica di ciò che noi vorremmo realizzare. Discuteremo su cosa fare, dove farla e quali risorse assegnare nei diversi settori di nostra competenza”. “Il prossimo 27 luglio – ha quindi annunciato il sindaco – il Consiglio metropolitano si riunirà per l’esame del Bilancio di previsione, il 7 agosto sarà convocata la Conferenza Metropolitana sul Bilancio che poi tornerà in Consiglio il 10 agosto. Vogliamo confrontarci con i sindaci e con le aree omogenie per capire meglio cosa dovrà rappresentare questa Città metropolitana. Capire se l’avanzo dovrà essere impiegato in attività che, anche se importanti, forse non lasciano niente sul territorio oppure individuare un percorso che porti la Città ad essere qualcosa di più, ad essere un nuovo Ente che per volere dei suoi cittadini, per volere dei suoi rappresentanti e dei sindaci che la compongono dia priorità ai servizi, alla sicurezza delle scuole, alle condizioni di sicurezza degli impianti sportivi. Certo è che la Città Metropolitana non può essere quel bancomat che, legittimamente, fino ad oggi ha finanziato feste e sagre di paese e altro ancora. Mi aspetto un confronto franco con le aree omogenie, questo dirà cosa questa Città metropolitana vorrà rappresentare”. Dopo aver salutato e ringraziato i dirigenti metropolitani Giuseppe Mezzatesta e Adriana Russo che la prossima settimana si trasferiranno in altri Enti, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha manifestato alla Conferenza dei Sindaci la necessità di modificare a breve lo Statuto della Città Metropolitana che, al momento, non consente di poter nominare nuovi Dirigenti ricorrendo all’art.110, comma 1, del Testo Unico degli Enti Locali, abusando così dello strumento dell’interim che ingolfa il lavoro dei Settori dell’Ente metropolitano e dei dirigenti responsabili.  A conclusione del suo intervento il sindaco ha poi rivolto l’ennesimo appello per la solidarietà nella gestione dell’emergenza dettata dai continui sbarchi.   “Stiamo vivendo in uno stato di emergenza che non si può più definire tale – ha detto Falcomatà – Ci sono tantissime navi al largo del Mediterraneo che aspettano di attraccare, una situazione insostenibile in Italia, ancora di più nel Mezzogiorno dove diverse città sono sede di arrivi. Non sappiamo quanto durerà questa situazione ma, in una situazione straordinaria, le condizioni ordinarie non possono più continuare a valere. Ad oggi l’incombenza dei minori stranieri non accompagnati spetta al Comune dove questi minori sbarcano, quindi a Reggio Calabria. Essere Città metropolitana significa condividere quelli che sono i problemi degli altri Comuni, sentire sulle proprie spalle le difficoltà di gestire una migrazione dalle dimensioni epiche. Oggi, nonostante gli sforzi quotidiani, la Città di Reggio Calabria non è nelle condizioni di garantire la dignità dell’accoglienza. Il mio è un appello a tutti voi – ha quindi concluso rivolgendosi all’assemblea dei sindaci – ad una nuova e maggiore assunzione di responsabilità perché in sei mesi a Reggio Calabria sono sbarcati più di 5000 mila migranti”.

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