Reggio Calabria: il service learning approda all’istituto comprensivo “Telesio”

scuola-formazione-politicaAncora una volta l’Istituto Comprensivo “B.Telesio” si rende protagonista di attività che contribuiscono alla crescita, non solo formativa e culturale, ma anche emotiva, esperienziale e psicologica dei propri alunni, realizzando attività di forte impatto sul territorio. Per una volta il quartiere non è rimasto a guardare ed ha contribuito in vario modo alle opere realizzate dai ragazzi. L’approccio metodologico che ha guidato le attività, svoltesi nell’arco dell’intero anno, è quello del Service Learning (una metodologia pedagogica che coniuga apprendimento e servizio solidale), inserendosi in una sperimentazione di ambito nazionale che vede il MIUR collaborare con l’Università LUMSA di Roma e con la Scuola di alta formazione EIS, guidata dal prof. Italo Fiorin. Le attività legate ai due progetti “Libriamoci…sulle ali dei libri” e: “IO posso PASSARE”, si sono concluse con le inaugurazioni delle installazioni realizzate dagli studenti delle classi II E e I F dell’Istituto, il giorno 8 giugno. Nella realizzazione delle opere, i ragazzi, seguiti dal gruppo di docenti coordinati dalla prof.ssa Agata De Luca e coadiuvati dal collaboratore scolastico sig. Quattrone, hanno avuto la collaborazione fattiva, oltre che dei genitori, anche di business angels che hanno sponsorizzato le iniziative o messo a disposizione esperienze e strumenti. Alle ore 17,00 nel piazzale della parrocchia di San Giorgio Martire, con larga partecipazione del quartiere, è iniziata la festa di  inaugurazione della “Little free Library”, realizzata dai ragazzi della II E e  liberamente  fruibile dai cittadini. La Dirigente dell’Istituto, Marisa Maisano, ha varato la nuova iniziativa con il simbolico taglio del nastro, quindi la mini biblioteca è stata benedetta dal  parroco, don Nino Pangallo. La festa è continuata alle ore 18,00 presso la scuola “Montalbetti”, dove i ragazzi della IF hanno presentato ai convenuti la loro personale creazione: una pedana, realizzata interamente utilizzando materiali di riciclo, per rendere accessibile ai disabili il curatissimo giardino dell’Istituto. Entrambi i progetti hanno promosso valori di cittadinanza attiva e di solidarietà, ma soprattutto hanno reso i ragazzi attori del cambiamento, protagonisti cioè di miglioramento e di azioni positive che abbiano una ricaduta visibile sul territorio.